giovedì 2 agosto 2018

Orto di luglio: riassunto di fine mese.

Orto di luglio: i peperoni finalmente sono fioriti!
Ma quanto ha piovuto a luglio? Non è certo il primo anno che luglio è piovoso, ma è stata la prima volta che lo sbalzo di temperatura fra i giorni di sole e i giorni di pioggia è stato così alto! Praticamente abbiamo vissuto due stagioni in un mese: estate e autunno. A me l'autunno piace moltissimo, ma così è un po' troppo invadente. E l'estate, quella scema, lo lascia pure entrare! Noi non ci capiamo più niente. Agosto ha promesso di restare asciutto, vedremo, è ancora presto per fidarsi ciecamente.

Nell'orto è tutto allo stato brado, ci abbiamo lavorato pochissimo, più che altro con la scusa della pioggia che impediva. Ma è anche vero che non succede granché, quindi per tutto luglio ci siamo accontentati di mangiare il frutto del “nostro lavoro”. Abbiamo mangiato molte zucchine e molti cetrioli, qualche fagiolino. Stiamo godendo del raccolto di aglio, cipolle dorate e patate. Praticamente mettiamo la menta o il basilico o entrambi in ogni ricetta.

Mentre scrivo le piante di pomodori sono cariche di grappoli, le tre varietà che avevamo seminato ci sono tutte, ma sono ancora tutti verdi, un bel verde carico che si vede che vuole diventare rosso, ma senza il sole come fa a maturare? L'acqua non basta! Anche i fagioli borlotti hanno i baccelli sempre più gonfi, ma ancora non del tutto rossi. Infine i peperoni hanno molti fiori, finalmente, e delle tre piantine almeno una sta formando anche i frutti, e noi fremiamo perché neppure di loro sappiamo bene quali colori erano germogliati in semenzaio: avremo peperone rosso, giallo o verde? O tutti e tre? Sono tre piantine in effetti...

Ma la vera sorpresa del 2018 sono i meloni. Una sorpresa perché, come spesso ci succede nelle nostre aiuole non tanto grandi, le sei piantine hanno creato un bosco di foglie bellissimo. Per assicurare loro il giusto calore ho creato una tettoia con un telo di plastica, non proprio una serra perché i lati sono tutti aperti. Sotto questo telo che ogni volta la pioggia e il vento abbassano fin quasi sulle piantine, si è sviluppato questo bosco di foglie bellissimo: i meloni sono piante striscianti attorciglianti, creano una rete che è difficile da seguire perché appunto le foglie traggono in inganno, e noi non sappiamo dire a quali piante appartengano i fiori, può darsi che tutte e sei ne abbiano fatto, può darsi che siano cresciute solo due che si sono distribuite su tutta l'aiuola e sulle altre quattro piantine, chi può dirlo?

Dopo la marea di foglie e la marea di fiorellini gialli, abbiamo aspettato a lungo i meloni, finché non ne abbiamo visto uno, poi due, poi tre! Grandi come noci, verde acqua, pelosetti, carinissimi. Sembravano proprio noci! Per giorni li abbiamo tenuti d'occhio finché Alli, innaffiandoli alla base per non bagnare le foglie, non ha scovato sotto la foresta un melone grosso così! Grande come un'arancia, bellissimo, tondo, che mostrava già la sua caratteristica buccia retata. Che emozione! Qualche giorno dopo, Alli quasi urlava per chiamarmi, nonostante fossi accanto a lui, quando ha visto un altro melone, praticamente vicino al primo ma ben nascosto dalle foglie, e più grande di quello! Avevamo l'acquolina in bocca solo a vederli crescere, immaginati!

Il mese è finito, io scrivo sempre meno, penso sempre di più. Ad agosto riprovo con tutte le semine fallite di quest'anno, intanto Alli si è lanciato in un nuovo esperimento: lo zenzero!