martedì 28 febbraio 2017

Orto a febbraio senza obbligo di frequenza.

Febbraio io l'ho sempre vissuto come un mese lungo e antipatico; Alli lo considera invece per quello che è: il mese più corto dell'anno. Quest'anno, incredibilmente mi sembra che abbia avuto la lunghezza giusta, ovvero 28 giornate singole da 24 ore ciascuna, che io ho vissuto minuto per minuto. Da qui ad entusiasmarmi però ce ne vuole.

orto-a-febbraio-2017
Abbiamo fatto altre due lezioni del corso. Sarà anche comodo andarci una volta ogni tanto, ma non ricordo più perché mi ero decisa a fare questo corso... Abbiamo fatto una lezione sui macerati, interessante, e una sulle erbe spontanee, noiosa. La seconda mi è sembrata la ripetizione della prima, dato che i macerati si fanno con le erbe spontanee; interessante solo perché si trattava di erbe della zona che io non conosco, sono ferma alle margherite di campo, io, e ho anzi scoperto che non tutto quello che io considero “margherita” lo è davvero. Ho preso di nuovo molti appunti sulla mia agenda-diario.


Il nostro orto a febbraio.


Le primule dell'anno scorso, quelle che mi hanno fatto arrabbiare perché io non voglio fiori, sono sbocciate. Incredibile! Le altre aromatiche sono ancora mezzo morte, tranne il timo e la salvia, ma loro sono perenni mi sa. Avevamo conservato i semi di pomodori datterini biologici buonissimi e delle nostre melanzane dell'anno scorso ma non ho nessuna voglia di seminare... cos'ho fatto di male per essere una che si incuriosisce e entusiasma per tutto ciò che vede? Dovrebbe essere un pregio ma, come ho constatato nel bilancio del 2016 (che finalmente ho scritto!), ho voglia solo di semplicità e calma. Insomma, l'orto a febbraio mi ha aspettata invano. Scusa, caro.

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