venerdì 30 giugno 2017

Orto a giugno: un tesoro da cogliere.

A giugno sono successe tre cose: abbiamo fatto ben cinque giri in bici, con una media di 25 km; abbiamo avviato alla grande l'orto segreto, con colture sperimentali che però stanno rispondendo bene; e abbiamo scoperto che fiore è quello nuovo che era spuntato a maggio fra le aromatiche.

Dopo tanto cercare sui nostri libri di piante spontanee e simili (ma quanti ne abbiamo?), cercando di identificare la pianta e il fiore... sì, è fiorito! Alto e con fiorellini gialli, non sembra più una borragine, e non lo è, infatti: è un tasso barbasso. Non è un nome simpaticissimo? A noi piace molto. Attira le api, è di un bel colore giallino, e si fa notare. A quanto pare cresce lungo i bordi delle strade perché l'aria spostata dalle auto favorisce la disseminazione. Che forza.

Le aromatiche erano pronte da raccogliere: timo, menta, salvia, prezzemolo. Quest'ultimo lo congelo, ma le altre si possono seccare, in un luogo ombroso e arieggiato. Le avevo appese fuori ma ecco che si rannuvola. Da quando ho raccolto le aromatiche non c'è l'aria giusta per seccarle all'aperto senza rischio, così le ho stese in salotto, sullo stendino, in penombra.

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L'orto a giugno dà da mangiare.


L'orto a giugno è pronto da cogliere: i primi pomodori, le lattughe! Sui fagioli sono spuntati i primi baccelli, incuranti degli afidi: questi li combattiamo a suon di aglio decotto e sapone di Marsiglia, ma hanno le formiche come alleate e quelle sembrano anche quest'anno invincibili! Melanzane e pomodori sono a casa loro: si sono allargati fino a creare vere e proprie foreste, soprattutto i pomodori. Nel semenzaio in serra, invece, i cavoli cappucci soffrivano gli attacchi degli insetti: messi alcuni vicino alla menta, altri vicino ai pomodori, sembra che questi ultimi si siano trovati meglio. In totale ne ho salvati sei da trapiantare, e ci ho messo vicino anche i pomodori. Praticamente abbiamo quest'aiuola calderone che ospitava i piselli e le patate, e ora ha le patate (se ci sono, quelle senza pianta), pomodori, lattughe, cavoli cappucci... chi sopravviverà?

Uno dei nostri libri è Guida pratica ai fiori spontanei, Reader's Digest, tradotto da Francesco Franconeri e Gianna Toso; praticamente un cimelio di famiglia. In giro si trova usato, ma con difficoltà, e visti i prezzi ci rendiamo conto di avere in mano un tesoro!