martedì 31 ottobre 2017

L'orto a ottobre è una lotta (biologica).

Non ucciderò le lumache, la cocciniglia sì. Le lumache no, sono tanto carine e non fanno male a nessuno. Mangiano qualche foglia, e allora? Ce n'è per tutti. C'è sempre quel discorso nell'aria: se sei vegetariana non ammazzi gli animali - no, dico io, non li mangio -  e infatti non mangio più le lumache, le minaccio ma non le mangio. Però è vero, le lumache non le voglio nemmeno ammazzare. Le cimici sì, così, fra pollice e indice; le formiche sì, pestate e martoriate; le zanzare sì, in estate battevamo le mani per aria, ormai impazziti, per schiacciarle (e nell'orto ce ne sono ancora!). Ma non le lumache.

Nell'orto sono arrivati anche bruchi, millepiedi e una coccinella: solo una! Dovrebbero essere la nostra salvezza e più volte abbiamo pensato di comprarle, ma ora è tardi per la lotta biologica, il loro periodo per quest'anno è finito. Esiste un altro insetto che mangia le cocciniglie: queste sono insettini grigi simili a pidocchi, o ad afidi, che hanno assalito senza rispetto le nostre bellissime verze e i nostri bellissimi cavoli neri. Devo dire che queste piante comprate non sono molto resistenti, si son fatte attaccare in un niente. Se non fosse per questi insetti, nell'orto a ottobre ci sarebbe davvero poco da fare.

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Orto a ottobre ripetente.


Raccogliere, ecco cosa si può fare. Noi abbiamo raccolto: rucola, rucola, rucola, melanzane, melanzane, melanzane (e ancora ne nascono!), tutta la stevia da far seccare, un'altra zucca ornamentale. E va bene, non è molto, lo ammetto. Intanto si è formato un piccolo cavolo romano, il cuore della verza, altri borlotti dell'ultima semina, forse raccoglieremo il sedano e i porri e le carote (davvero?). I radicchi già grandi stanno diventando rossi, mentre i nuovi seminati sono nati e così pure le lattughine entrambe prontamente coperte con il tunnel, anche se bufere di vento improvvise mandano tutto a monte!

Ma sopratutto, rullo di tamburi: il coriandolo lanciato è nato! Che simpatico, che sorpresa! Insomma se lo semino a modo nei vasetti non si degna di nascere, se lo lancio sdegnata sul campo attecchisce? Curioso. Ho fatto lo stesso con lattughe e radicchi, allora, ed ecco che abbiamo un tappeto di coriandolo (all'ombra), un tappeto di radicchi (pochini) e un bel tappetino di lattughe. Altri tentativi con gli spinaci invece son falliti, quelli proprio non ne vogliono sapere. Bietole e broccoli stanno bene, sopratutto quelli nell'orto segreto di Alli.

E per finire un libro utile, che io quest'anno ho consumato (grazie Alli, che ce l'avevi): L'orto. Manuale pratico di Giuseppe Rama, Demetra che sembra introvabile!