lunedì 22 gennaio 2018
ultimo aggiornamento:

La compostiera, per fare in casa la terra biologica.

L'altra volta abbiamo parlato di iniziare il compost: lo scopo era metterti la pulce nell'orecchio. Ci hai pensato in questi giorni e ogni volta che buttavi qualcosa nell'umido pensavi al compost. Non è così semplice, ti dicevi; be' ma in fondo basta cambiare contenitore, ti sei detta altre volte, serve solo una compostiera, il resto c'è già. E poi ti sei chiesta a cosa serve il compost perché non te lo ricordavi più.

La compostiera per un sottobosco fatto in casa.

Quando si avvia un orticello domestico con intenzioni sane e biologiche, sia i concimi che i fertilizzanti devono essere organici, cioè derivati da elementi naturali, vegetali. La differenza è che il fertilizzante nutre la terra, il concime nutre la pianta. Comunque è meglio nutrire la terra, che così non si esaurisce mai. Questo nutrimento le viene sia dalla rotazione degli ortaggi, programmata in modo che le diverse colture restituiscano alla terra le sostanze che la coltura precedente aveva mangiato; sia dai macerati di erbe; sia attraverso il compost e l'humus.

L'humus è sostanza organica già trasformata, cioè già decomposta, ad esempio le foglie secche lasciate sul terreno, col tempo si decompongono e formano l'humus, un ottimo nutrimento per la terra. Questo processo avviene normalmente in natura, ad esempio nei boschi. Oppure nell'orto con la pacciamatura. Il compost è una specie di humus artificiale, perché lo fai tu: dai una spinta al processo naturale aggiungendo diversi materiali vegetali, in strati non troppo alti (massimo cinque centimetri) e alternati fra loro, così che non ci sia mai troppa umidità o troppa acidità, ma sia tutto ben equilibrato. Quando è pronto, il compost è terra a tutti gli effetti e profuma di sottobosco.

La compostiera.

Per favorire questo equilibrio è importante anche il contenitore in cui fare il compost. In commercio ce ne sono già pronti, sia di plastica che di legno, e se io dovessi comprarlo lo vorrei di plastica perché dura di più, ma di legno perché è più ecologico e naturale da vedersi. La nostra compostiera però non l'abbiamo comprata, ma l'ho fatta io, riciclando dei tubi di metallo che reggevano una serra che avevamo l'anno scorso, e che una bufera di vento e poi la grandine hanno distrutto. Ma si può fare una compostiera anche senza struttura cubica; infatti, con la rete e con il tessuto non tessuto che ho usato, io avrei potuto costruire anche una bella compostiera cilindrica.

compostiera per l'orto biologico

Dove mettere la compostiera.

In un luogo riparato. Semplice. Riparato dalla pioggia e dal sole troppo forte: la pioggia inumidisce troppo il compost, mandando a quel paese il lento lavoro che avevi fatto di alternare scarti umidi e scarti secchi, con tutte le conseguenze che l'eccessiva umidità porta con sé (marciumi e puzza). Il sole al contrario secca troppo il compost, e favorisce a sua volta marciumi e puzza. Il compost, inoltre, già di suo si surriscalda, all'inizio quando si attivano i processi di trasformazione e i microrganismi lavorano a pieno regime: si dice che il processo di compostaggio raggiunga temperature anche di 70° all'ombra!

Oltre al tessuto non tessuto nero, quindi, procurati un albero. Se hai un bel giardino e un bell'albero, però, dubito che vorrai metterci sotto la compostiera e non, invece, un bel tavolo con panche, o un'amaca, o una vecchia libreria con libri e con il necessario per la merenda. Un'immagine bucolico-letteraria contro una scena contadina biologica, cosa scegli? Mentre ci pensi guardati attorno nel tuo giardino (sempre che tu abbia un giadino e non, invece, un balcone): un luogo separato, un angolo, un luogo protetto da una siepe, da un alberello; che sia in ombra ma anche comodo da raggiungere per buttarci dentro gli avanzi della cucina senza doverti arrampicare.
Se hai solo un balcone, addossa la compostiera al muro e aprici sopra un ombrellone, voilà.

compostiera per l'orto biologico

Vantaggi legati alla compostiera.

Sono almeno tre.

  • Innanzitutto informati in Comune, perché alcuni sono così eco-compatibili che ti regalano la compostiera o te la prestano, se decidi di fare il compost. Alcuni Comuni offrono solo la compostiera grande per condominio, altri anche quelle piccole per singola famiglia: basta chiedere.

  • In Comune puoi chiedere anche la riduzione della tassa sui rifiuti; sia la possibilità che la percentuale di sconto dipendono dal Comune (alcuni sono più generosi). Così come i controlli a campione o sulla parola: nel nostro Comune vengono a controllare che la compostiera ci sia davvero e sia funzionante; in altri basta mandare una foto su uazzàp, dipende.

  • In Comune, all'ufficio ecologia, se sei di quei fortunati che abitano nei Comuni più all'avanguardia, troverai anche materiali informativi; e corsi gratuiti, eventi, associazioni e una caterva di altre cose interessanti sul tema compostaggio domestico. Soprattutto se ti sei appena trasferita, ma non fumi e non hai figli, un buon modo per fare nuove amicizie sane è quello di unirti alle iniziative ecologiche. Prova, dai (no, io non l'ho fatto, non sono così socievole).

Compiti per casa.

Da fare questa settimana, se non l'hai già fatto: procurati una compostiera come si deve, e leggi il post Iniziare il compost.
Da fare a gennaio: prepara l'aiuola prescelta, o i vasi sul balcone, con terriccio universale biologico (se semini va bene il solo terriccio); fai una lista di ortaggi che vorresti e scrivi i semi che ti servono. Per comodità ho preparato una tabella delle semine dei vari ortaggi secondo la luna, e l'agenda di gennaio 2018, che ho spedito con l'ultima newsletter. Anche tu puoi scaricare gratuitamente l'agenda e la tabella se sei iscritta alla newsletter Lettere dall'orto.

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