lunedì 26 febbraio 2018
ultimo aggiornamento:

Seminare in semenzaio.

seminare in semenzaio
Seminare in semenzaio è consigliato per tutte quelle piantine che, pur potendo essere seminate già a febbraio o marzo, temono il freddo e gli sbalzi di temperatura tipici di questi due mesi. Per godere di queste piante (e dei loro frutti) più a lungo, quindi, si seminano al coperto e si trasferiscono all'aperto (messa a dimora) solo quando saranno abbastanza grandi da cavarsela. O quando le temperature si saranno assestate sul caldo andante, cioè a primavera.

Altre piante, come le patate, che stanno sottoterra al calduccio, possono essere seminate già adesso: a patto che nella vostra zona il terreno non sia più gelato (cosa che a volte succede ancora a fine febbraio). Comunque le patate possono essere seminate anche in un bidone. Vi ricordo che nell'orto segreto ci sono le tabelle gratuite sia delle semine in campo/in semenzaio, sia delle stagioni/temperature di semina.

Semenzaio fai da te?


Per seminare in semenzaio può andar bene una cassetta, o singoli vasetti, oppure una aiuola grande coperta, un cassone o baule. La copertura deve essere trasparente per far passare la luce, meglio se di vetro ma anche di plastica va bene. Se il sole ci batte sopra, man mano che andiamo verso la stagione calda è meglio se aprite il coperchio ogni tanto, per arieggiare. Anche uno spiraglio sempre aperto va bene. L'importante è che, finché le piante sono piccole, restino entro la temperatura richiesta dall'ortaggio (avete visto la tabella delle temperature?).

Il semenzaio può essere grande o piccolo, dipende da quanti ortaggi avete, quante piantine seminate, quanto spazio avete a disposizione e dove. Alcuni esempi di semenzai da comprare o idee su come costruire un semenzaio fai da te sono raccolte nella mia bacheca su Pinterest che ho chiamato: Tipi di semenzaio (qui).

Noi pigri di poche pretese (io e Alli) usiamo come semenzaio: vasetti riciclati dello yogurt, mezze bottigliette di plastica, i tetra pack del latte o dei succhi di frutta tagliati a metà e altri contenitori recuperati in cucina. L'anno scorso, al culmine della stagione di semina, abbiamo sparso la voce, tra amici e parenti, che ci servivano contenitori e ne abbiamo ricevuti tantissimi! Quest'anno non abbiamo più la mini serra dell'anno scorso, però abbiamo comprato uno scaffale metallico che, opportunamente protetto da un telo di tessuto non tessuto bianco, ci farà da semenzaio. Per ora lo teniamo in casa, perché fuori c'è ancora troppo freddo.

seminare in semenzaio

Vantaggi della semina in semenzaio.


Prima di dirvi come seminare in semenzaio, dico due paroline sui suoi vantaggi, per convincere quelle di voi che mai e poi mai si metterebbero in casa uno scaffale pieno di vasetti; o sprecherebbero soldi per un baule con coperchio di vetro, quando hanno un bel giardino dove coltivare l'orto; né vogliono perdere tempo con la semina in tre fasi o quante sono e pensano che tanto vale aspettare primavera, che fretta c'è?

Non c'è nessuna fretta, infatti. Ma...

  1. Di questo clima non c'è più da fidarsi, non ci sono più né le mezze stagioni né quelle intere; se fate l'agricoltore di professione forse avete un filo diretto con gli esperti veri dell'aeronautica, che invece sul sito ufficiale del meteo, per noi comuni mortali, dicono la prima cosa che gli viene in mente; se invece siete comuni mortali anche voi, vi consiglio di non credere alla bella stagione, e per bella stagione intendo non quella che piace a noi, ma quella che piace agli ortaggi.

  2. Il clima che piace agli ortaggi è quello che rispetta il loro ciclo vitale: calduccio da piccoli, luce e acqua il giusto; un po' più di acqua nella fase dello sviluppo, molta luce per la fotosintesi, temperature miti e nutrimento nella terra. Da grandi, quando devono fare il fiore e poi il frutto le esigenze cambiano ancora, ma sicuramente nessuna di loro ha voglia di spiaggiarsi a 40 gradi all'ombra come noi in estate. Sia la quantità di acqua che il tipo di nutrimento della terra dipendono dall'ortaggio, è vero, ma tutti da piccoli odiano gli sbalzi di temperatura, i traumi e gli insetti nocivi che li fanno ammalare. In natura morirebbero, nell'orto vogliamo arrivare a mangiarle, quindi è meglio se ci trasformiamo in mamma chioccia e mettiamo i semini in un posto protetto.

  3. Se è la prima volta che coltivate, sarete inesperte e apprensive. Tenere d'occhio le piantine e il loro sviluppo, poter regolare l'esposizione alla luce, o l'acqua o l'aria che ricevono vi aiuterà a imparare cosa preferiscono le piante senza dover passare ore sui libri o su internet; basterà osservare la cassettina coi vasetti e imparare dalla terra e dalle foglie. Se invece siete già pratiche, vi verrà voglia di coltivare più piante, e se avete già un orticello avviato è probabile che vorrete coltivare nuovi ortaggi appena i vecchi concluderanno il loro ciclo produttivo. Ma se il ciclo non è finito? Se state ancora raccogliendo e mangiando? Ecco che seminare in semenzaio torna utile (e qui parte la mia risata diabolica uhAhahahAh): potete programmare meglio l'orto e farci stare tutti gli ortaggi che volete, senza far torto a nessuno di loro, rispettando i tempi di ognuno, anche i vostri.
seminare in semenzaio

Come seminare in semenzaio.


Oltre a una cassettina e ai vasetti vi servono adesso la terra e i semi, altrimenti la semina non funziona. I semi potete comprarli o autoprodurli: prendete un ortaggio con semi, per esempio un pomodoro, salvate i semi e mangiate l'ortaggio. Vi consiglio gli ortaggi biologici perché gli altri vengono trattati con sostanze che a volte hanno proprio lo scopo di impedire che germoglino (in cucina). O che comunque non sono sostanze naturali, ma concimi chimici; e questo non è un buon inizio per un orto biologico. Abituatevi anche all'idea che gli ortaggi coltivati da voi saranno più piccoli di quelli comprati; sempre per via dei metodi naturali, e sani, che userete.

  1. Mettete un po' di terra nei vasetti, almeno sino a metà, ma anche un po' di più.

  2. Spruzzate un po' d'acqua sulla terra per inumidirla.

  3. Adagiate un semino sulla terra.

  4. Spruzzate un po' di acqua sul semino.

  5. Aggiungete un po' di terra per coprire il seme. Più è piccolo il seme, più sottile dovrà essere lo strato di terra; altrimenti il semino soffoca e non riesce a far uscire da sotto la terra le sue prime foglioline. Potreste ritrovarle dopo mesi, quando decidete di buttare tutto: sepolte, bianchine o gialline perché non hanno ricevuto luce, sottili e malaticcie, forse già morte (parlo per esperienza). Se il seme è grosso mettete abbastanza terra da coprirlo bene, non si deve scoprire!

  6. Tenete i vasetti a 20° circa, riparati dalle intemperie (se sono sul balcone o nella veranda), o da eccessivi sbalzi di temperatura (se di giorno avete il riscaldamento a palla e di notte, voi sotto le coperte, e i vasetti in casa a zero gradi). Controllate la tabella delle temperature che ho messo nell'orto segreto, perché alcuni ortaggi se la cavano anche con temperature diverse (purché senza sbalzi).

  7. Inumidite regolarmente la terra. Dico così e non “innaffiate” perché quando avete appena seminato è bene essere delicati, per evitare di spostare il seme con il fiotto d'acqua. In vasetto poco male, da lì non scappa (forse), ma in vasi e aiuole più grandi rischiate di far sparire il seme per sempre. Quando le piantine saranno abbastanza grandi potrete usare l'innaffiatoio carino da salotto, o il misurino per le torte come faccio io (ha il beccuccio, è perfetto, e poi non tocca mica la terra).

seminare in semenzaio

Come seminare semi molto piccoli.


Seminare in semenzaio diventa più difficile quando i semini sono davvero minuscoli e estrarli a uno a uno dalla bustina sembra quasi impossibile. Io di solito me li verso sulla mano e prendo l'operazione come una pratica zen di meditazione dei poveri, ma può diventare snervante se si è cippe-lippe nel profondo.

Una tecnica di semina è quella a spaglio, cioè i semi vengono lanciati. Se va bene nel campo aperto, dove il braccio può muoversi ampiamente, nelle cassettine si rischia comunque di accumulare tutti i semini in un angolo della cassetta, se non direttamente sul pavimento di casa.

Uno stratagemma per seminare in semenzaio semi piccolini è quello di mescolarli a un po' di terra in una ciotola. Questa terra con semi è più facile da spargere in una cassetta e le piantine non nasceranno troppo attaccate fra loro. Quanti semi mescolare alla terra a volte è scritto sulle bustine di semi: il calcolo è per metro quadro, voi dividete per le dimensioni della cassettina.

seminare in semenzaio

Per seminare nei singoli vasetti, due-tre semi in ognuno è una quantità possibile, consigliata e che non richiede troppa fatica, dopo, per separare le piantine.
Provate e scoprire qual è la vostra tecnica di semina preferita.

seminare in semenzaio

Eccezioni alla regola del seminare in semenzaio.


La natura non si ferma davanti a nulla: se il seme è buono, la terra pure, germoglierà. Magari non subito, ma lo farà. Insomma, non mi stupirei, se vi nascesse un pomodoro in garage. Quest'inverno io e Alli abbiamo mangiato lattughine lanciate in campo, proprio loro che non crescevano bene nemmeno in vasetto (o meglio: le uccidevo trapiantandole)! Sono nate tutte e hanno fatto un bel tappetino di lattughine. Certo, non è l'ideale, se volete mangiarne un cespo al giorno, ed è proprio questo il punto. Nessuno ci obbliga a seguire le regole, nessuno ci impedisce di sperimentare e provare. A me piace che l'orto sia anche scoperta e divertimento; non mi piace invece quando mi si dice che è “troppo tardi per seminare pomodori” o che “lì le zucche non cresceranno mai”. Ma è anche vero che non si mangia tutti i giorni, con i semi lanciati per aria, si mangia solo quello che viene fuori. Quindi decidete voi: volete solo divertirvi a fare l'orto, o anche mangiare i vostri ortaggi?

Compiti per casa.

Sapete, no?, che le tabelle che nomino in questo post sono nell'orto segreto, e che l'orto segreto è una pagina dedicata a chi è iscritta alle Lettere dall'orto, la newsletter di Elle e Alli. Be', se non lo sapevate ve lo dico adesso: sono tabelle e promemoria utili per organizzare l'orto, ma c'è anche l'agenda del 2018, in pdf mensili, che potete scaricare gratuitamente e stampare per creare la vostra agenda-diario dell'orto 2018. Poi vi arriva anche la newsletter con approfondimenti sull'orto e altre chicche, per esempio con la prossima racconto cosa è successo a noi quella volta che non era "periodo di seminare i pomodori". Per l'iscrizione cliccate su Lettere dall'orto ed entro 24 ore vi arriva tutto il necessario. Il 2 marzo, invece, arriva una sorpresina...