domenica 29 aprile 2018

Elle e Alli al Trento Film Festival 2018.


Mi è piaciuto molto ritornare al Trento Film Festival come inviato dell’Orto di Elle e Alli, non più da solo, ma con Elle al mio fianco. Mi è piaciuto molto essere accolti in modo simpatico e aperto dal giovane e cordiale Ufficio Stampa della manifestazione dedicata al cinema della montagna. E poi entrare subito nel vivo con dei film in linea con lo spirito ecologista del festival.

Il TFF - Festilval del cinema della montagna sì è aperto ufficialmente il 26 aprile e si chiuderà domenica 6 maggio con la riproposizione dei film vincitori delle varie sezioni del festival. L’apertura, come di consueto, con un film muto, Visages d’enfants (Francia/Svizzera 1925), di Jaques Feyder con la musica eseguita dal vivo dall’Orchestra Città Aperta dell’Aquila. Noi purtroppo ce lo siamo perso, ma sabato abbiamo visto i primi due film in concorso, Nowhere/Now Here (Finlandia 2017), di Avi Pakarinen, e Mountain (Australia 2017), di Jennifer Peedom.


Festival del cinema della montagna: due film in concorso.


Nowhere/Now Here del finlandese di Alvi Pakarinen è un corto di 22 intensi minuti, nei quali facciamo la conoscenza con un personaggio singolare, Nalle Hukkataival, uno dei massimi climbers del mondo (così lo presenta il catalogo del festival). La sua vita nomade (da qui il gioco di parole del titolo) è scandita da viaggi in aerei supercomodi, soggiorni in amene casette in mezzo alla natura; progetti di arrampicate spettacolari, brevi soggiorni in città e poi ancora in mezzo alla natura … una scelta di vita antiborghese, ben ripresa dal regista, presente in sala.

Cinema della montagna: Sergio Fant con il regista Alvi Pakarinen

Mountain di Jennifer Peedom è stato presentato dal critico Sergio Fant, responsabile di tutta la programmazione del Festival, come uno dei film più attesi della manifestazione. Forse per la voce fuori campo del grande attore statunitense Willem Dafoe? … che abbiamo potuto sentire in originale e capire con i sottotitoli. Forse per le immagini spettacolari della montagna? … Dalle prime eroiche imprese, alle sempre più pazze acrobazie in bici, in moto, o appesi ad un filo di oggi. Forse, ancora, per l’ecologista grido di denuncia? … La pellicola vuole raccontare il salto tra come l’uomo vedeva la montagna e come la vive oggi. Fino a tre secoli fa le montagne erano luoghi di pericolo, poi la conquista dell’Everest a metà del XX secolo, e oggi le vacanze di massa in  montagna, con interminabili file di auto, corriere, gente che sale in fila indiana in luoghi ancora affascinanti, ma sempre meno misteriosi. Impoverita dalle masse inquinanti, dalla presenza di sponsor alla ricerca di immagini spettacolari, la mountain non è più la stessa, e può essere quindi vista come un simbolo della globalizzazione stupida e selvaggia.


Tre film non in concorso.


Dopo un frugale pasto siamo ritornati al cinema, per altre tre pellicole, non in concorso però. Per la sezione ALP&ISM, dedicata a imprese eccezionali alla portata di quasi tutti, abbiamo visto Uruca II (Brasile/Canada 2017) di Erick Grigorovksi, Aisthan (Italia/Norvegia 2017) di Kevin Kok, e Finale ’68. Di pietre, pionieri, di macchia e altipiani (Italia 2018) di Gabriele Canu.

Uruca II di Erick Grigorovksi, è un esilarante cartoon di 8 minuti, con i classici due scalatori in cordata aventi due obiettivi diversi. Uno è tutto preso alla ricerca dei giusti appigli per scalare la montagna, mentre l’altro è impegnato a fare dei selfie per avere più MI PIACE possibili su Instagram. Questo causerà litigi, rischi di caduta, fino al finale … che non vi dico.


Aisthan del giovane italo - olandese Kevin Kok, è una breve riflessione filosofica con studi psicologici sul gesto atletico. Solo otto minuti (per farli ci hanno impiegato un mese e mezzo di riprese in Norvegia). Stile e musica lo-fi, immagini di una natura incontaminata, il protagonista ripreso di spalle in prove di coraggio sempre più dure. Regista e interprete (questi è Marco Grigis, autore anche delle musiche) entrambi presenti in sala, ma solo Kevin Kok ha parlato davanti al pubblico; mentre il protagonista ha preferito starsene seduto, mantenendo il suo timido intimismo, ben trasmesso dal film. Sito ufficiale di Aisthan >qui.


Finale '68 di Gabriele Canu.


Presente in sala anche l’autore del terzo film, Finale ’68. Di pietre, pionieri, di macchia e altipiani, il giovane alpinista Gabriele Canu, per la prima volta alle prese con una regia. Pensavo fosse un film legato alla contestazione (il Sessantotto sarà celebrato con pellicole e incontri durante il festival, vista l’importanza di Trento e della sua università nelle lotte del periodo), ma lo è solo di sfuggita. Si parla comunque di giovani di allora, che per primi aprirono delle vie di arrampicata a Finale, in Liguria.

Due giovani di oggi hanno voluto ripercorrere quelle strade, risalendo per quelle pareti. Il film incastra interviste ai protagonisti di cinquant’anni fa, alcuni dei quali hanno il fascino intellettuale di leader studenteschi, con le imprese dei due giovani fratelli oggi, alle prese con le diverse pareti scalate. Tra una testimonianza e l’altra si scoprono rivalità tra i gruppi di scalatori di allora, divertenti e goliardiche; si vede un paesaggio diverso da quello classico di montagna, con la macchia mediterranea a dominare tra le rocce, il mare a poca distanza, paesini e fabbriche sotto. Un mondo al quale quei giovani cercavano di contrapporre un’alternativa, perfettamente in linea con il Sessantotto. Sito ufficiale di Finale '68 >qui.

Elle e Alli col catalogo del festival del cinema della montagna 2018! 

Infine.


Avremmo voluto vedere anche altre cose, ma non ci siamo riusciti, vista la contemporaneità delle proiezioni e degli spettacoli (c’era anche Rocco Papaleo dal vivo, in Camminare mi piace, monologo/teatro/canzone, ma il tutto esaurito ci ha impedito di andare), un’altra ventina di film, presentazioni di libri e degustazioni... Cercheremo di essere presenti anche nei prossimi giorni. Noi che non siamo lontani, possiamo andare al Festival in giornata. Per chi è un po’ più distante, consigliamo di pernottare almeno una notte e godersi un paio di giornate di Trento Film Festival - Festival del cinema della montagna.

Sito ufficiale:  trentofestival.it
Il programma in pdf: TrentoFilmFestival2018.pdf

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