lunedì 14 maggio 2018

Coltivare i legumi in un orto biologico.

Coltivare i legumi in un orto biologico è la cosa più saggia che tu possa fare, e il perché l'abbiamo visto più volte. Io comunque te lo ripeto, caso mai ti siano sfuggiti i post e le Lettere in cui non parlavo d'altro. Il primo motivo è che sono buoni, ma se non ti piacciono, puoi sempre procurarti un'anima pia che se li prende. Io e Alli, per esempio, accettiamo volentieri i legumi.

Quali ortaggi fanno parte della famiglia dei legumi?


Partiamo da questa domanda che è anche quella che ti farà prendere confidenza coi legumi. E perché? Perché i legumi li conosci già. Forse da piccola (o piccolo) odiavi i fagiolini e li sputavi in faccia alla mamma o alla nonna che ti imboccava; forse da grande hai avuto una fidanzata (o un fidanzato) fissata con la macrobiotica e tu lì a ingollare una ricetta di soia dopo l'altra. Oppure, al contrario, mangi con gusto riso e piselli, pasta e fagioli, minestra di ceci, lenticchie in umido; adori le cicerchie, vivresti di sole fave, se non ci fossero le arachidi vorresti inventarle, per non parlare dei lupini, eccetera.

Coltivare i legumi in un orto biologico: i fagiolini

Ecco, questi sono gli ortaggi della famiglia dei legumi. Non sono le uniche piante, ma sono quelle che solitamente si coltivano in un orticello domestico, forse qualcuna in più. Nella nostra tabella delle famiglie e dei tipi*, fra le leguminose ci sono ceci, fagioli, fagiolini*, fave, lenticchie e piselli*. Ma noi abbiamo coltivato anche le arachidi, e vedessi come crescono bene le altre verdure quest'anno in quel rettangolo di terra!

Coltivare i legumi in un orto biologico: le arachidi
L'esperimento sperimentale di Alli: le arachidi!

Perché coltivare i legumi in un orto biologico.


I legumi o leguminose nutrono il terreno almeno la metà di quello che fa un buon compost o un fertilizzante, perché assorbono dall'aria l'azoto, un elemento importante per la fertilità della terra. Le radici delle leguminose sono la casa di alcuni microrganismi che contribuiscono a immagazzinare questo azoto. L'azoto viene poi rilasciato al terreno, ecco perché è un bel vantaggio coltivare leguminose! Quindi, i legumi nutrono la terra e se conti che dopo te li mangi, il vantaggio è doppio.

Ecco come puoi sfruttare i legumi nell'orto:

  1. li coltivi su un terreno vecchio (ma non vecchissimo), che vuoi trasformare in orto, così lo rivitalizzano con una botta azotata;

  2. li coltivi dopo un ortaggio esigente e prima di un altro ortaggio esigente, così rimpinguano le scorte nutritive del terreno, prima che lo coltivi di nuovo;

    In questi due casi, una volta finito il raccolto puoi tagliare le piante e metterle nel compost, oppure lasciarle nel terreno come pacciamatura o come blando sovescio.

  3. Li coltivi (anche un po' fuori stagione) non per mangiarli, ma solo come fertilizzanti: è il famoso sovescio di cui ho parlato altre volte. Poco prima che fioriscano, tagli le piantine alla radice, tagliuzzi in pezzi più piccoli i rami e le foglie (come se dovessi metterle nel compost) e le lasci lì, mescolandole con il terreno. Sarà come aver aggiunto compost, e dopo alcune settimane (almeno due) potrai seminare di nuovo qualcosa, contando su una terra davvero nutriente.

Legumi spontanei in un orto biologico
Esistono anche i legumi spontanei: questo potrebbe essere un pisello selvatico.

Il sovescio di legumi.


Il sovescio è una pratica da fare regolarmente nell'orto, perché fertilizza molto di più, rispetto alla coltivazione di legumi per mangiarli.

Una pianta che nutre il terreno mangia a sua volta. Quando sta per fiorire è al massimo del suo sviluppo, cioè del contenuto di nutrienti, perché si sta preparando tutta a nutrire i suoi fiori e poi i frutti. Lasciandola vivere, farà proprio così, poi morirà e allora potrai interrarla per un blando sovescio. Perché blando? Perché l'hai interrata quando aveva ormai sfruttato tutte le sue energie per nutrire i frutti che hai mangiato! Nutre lo stesso il terreno, come ha fatto da viva, ma meno rispetto al sovescio*.

Coltivare i legumi in un orto biologico: i fagioli
Piantine di fagioli borlotti nel nostro orto biologico.

Infatti per il sovescio devi tagliare la pianta proprio quando è ricchissima di nutrienti. La interri subito, dopo averla sminuzzata, così è più veloce la sua decomposizione. Una volta interrata rilascerà gradualmente tutte quelle sostanze preziose che possiede, non solo tramite le radici ma anche tramite la pianta sminuzzata. Il sovescio di legumi è un vero e proprio fertilizzante. I tempi sono più brevi, rispetto a quando aspetti la fine del raccolto per interrare la pianta; però aspetta un po' prima di seminare, per non bruciare i semini con troppo nutrimento - come avevamo visto anche nel post Quando interrare il compost nell'orto.

Coltivare i legumi in un orto biologico: i fagioli
Fagiolo acerbo, ancora vuoto.

Coltivare i legumi in un orto biologico: i fagioli
Fagiolo ancora verde, ma dentro si vedono già i fagioli.

Coltivare i legumi in un orto biologico: i fagioli
Fagiolo grosso che inizia a colorarsi di rosso.

Coltivare i legumi in un orto biologico: i fagioli
Fagioli borlotti ben maturi.

Noi vogliamo fare il sovescio con le lenticchie (dell'aiuola 4), anche se io segretamente penso di lasciarle fiorire, e dare frutto, perché le lenticchie mi piacciono tanto. Purtroppo la pianta non dà molte lenticchie, ci vorrebbe un campo molto esteso per sfamarci con una zuppa a settimana; inoltre le ho seminate molto fitte, proprio per avere un po' di sovescio in quell'aiuola. Sognare un po', però, mi piace sempre.
Delle lenticchie mi piace anche che le piantine sono morbidissime da accarezzare. È utile solo se vuoi rilassarti un po'.

Quando coltivare i legumi in un orto biologico.


Se vuoi mangiarli, i legumi vanno coltivati nel periodo giusto che, in generale, è la primavera al nord (o in zone alte) e l'autunno al sud (o in zone pianeggianti); come sempre controlla cosa dice la bustina dei semi per quella specifica varietà. Se vuoi fare solo il sovescio, puoi tardare di un mese circa, ricorda che la fioritura è comunque in primavera, per via delle temperature più alte, quindi non discostarti troppo.

Coltivare i legumi in un orto biologico: i fagiolini
Semi di fagiolino.

Coltivare i legumi in un orto biologico: i fagiolini
I fagiolini germogliano!

Una caratteristica comune a tutti i legumi è che vanno seminati direttamente a dimora, in file distanti almeno 50 centimetri tra loro e a circa 4 centimetri di profondità; questa però dipende anche dalla grandezza del seme. Siccome i legumi si trovano in vendita anche secchi, puoi seminare quelli, purché siano biologici. Non lo dico solo per una questione di purezza del tuo orto biologico, ma anche perché non avendo subito trattamenti è molto più probabile che germoglino i legumi da zuppa biologici rispetto agli altri.

Coltivare i legumi in un orto biologico: le lenticchie
Le lenticchie germogliano!

Coltivare i legumi in un orto biologico: le lenticchie

Coltivare i legumi in un orto biologico: le lenticchie
Bosco di lenticchie.

Le nostre lenticchie sono le “lenticchie di montagna*” che uso per la zuppa, puoi provare anche con gli altri legumi. Se invece preferisci avere una garanzia di successo maggiore, compra i legumi appositi per la semina (bio, naturalmente).

Coltivare i legumi in un orto biologico: i piselli
Piccolo pisellino cresce.

Coltivare i legumi in un orto biologico: i piselli

Coltivare i legumi in un orto biologico: i piselli
In cima al baccello si nota il fiorellino bianco da cui è nato il pisello.

Ti piacciono i legumi?


È un po' come la domanda ti piacciono i fiori, se non ti piacciono, cioè, li puoi sempre rivalutare, no? Almeno per il benessere del tuo orto, dai! Ecco, se ti piacciono e li vuoi coltivare, trovi nell'orto segreto il nuovissimo promemoria dedicato ai legumi. Se invece non ricevi ancora le nostre Lettere dall'orto, sappi che è una newsletter con tanto di chiave: la chiave per l'orto segreto, dove trovi tabelle, agende e promemoria utili per l'orto. Iscriviti alla newsletter cliccando qui, così ricevi subito il primo pdf in omaggio.

E adesso racconta: ti piacciono i legumi?

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