lunedì 10 settembre 2018
ultimo aggiornamento:

La vita è un ciclo. Storia di un melone.

Coltivare meloni nell'orto biologico
Questo melone di cui voglio raccontare la storia l'abbiamo comprato di rientro dalle vacanze, l'anno scorso, in Sardegna, a maggio. Era un melone retato, giallo fuori, arancione dentro. Buonissimo. Oramai io e Alli, quando mangiamo un frutto o un ortaggio buonissimo abbiamo un solo pensiero, e questo pensiero non è: compriamolo ancora. Questo pensiero è: conserviamo i semi per coltivarlo nel nostro orto biologico.
Così inizia la vera storia di questo melone.

S'era di maggio.


L'anno scorso, di rientro dalle vacanze, era maggio come all'andata. Abbiamo mangiato melone per cena, buonissimo, perché in casa non c'era molto altro, infatti l'avevamo comprato apposta. Prima ancora di lavare i piatti avevamo già lavato i semi del melone buonissimo, e li avevamo messi su un piattino ad asciugare, frementi. Sopratutto Alli fremeva perché voleva coltivare meloni nell'orto sperimentale, aveva comprato i semi e li aveva seminati; ma rientrati dalle vacanze non avevamo trovato proprio nulla ad attenderci, oltre alla pianta strisciante che già c'era prima della nostra partenza. I meloni infatti si seminano a marzo e ad aprile*. Noi ce ne siamo fregati e abbiamo seminato il nostro nuovo melone retato a metà maggio.

Coltivare meloni nell'orto biologico
23 maggio 2017 - orto sperimentale di Elle e Alli.

Una forza della natura.


Certo quel melone buonissimo non era biologico, chissà cosa c'era dentro che l'ha fatto germogliare così in fretta; oppure è stata la famosa determinazione (o cocciutaggine) dei sardi, che caratterizza anche i loro meloni; oppure semplicemente è stata la forza della natura, la primavera ormai avanzata, il bel caldo. Fatto sta che il melone retato è germogliato, cresciuto, fiorito e ha sfornato i primi meloncini in contemporanea con il melone seminato per tempo (e non erano bio nemmeno quei semi!). Mi sono sentita fiera di quel mio conterraneo, mentre Alli sbalordiva a ogni visita al suo orto sperimentale.

Naturalmente il ritardo nella semina ha avuto le sue conseguenze: proprio quando i meloni avevano bisogno della botta finale di caldo africano per ingrossarsi e insaporirsi, qui da noi è iniziata la stagione delle piogge. Quando lo abbiamo raccolto non era pronto del tutto, il colore arancione c'era, ma nessun sapore di melone, sapeva ancora di acqua, come un neonato sa di latte. E la storia poteva finire qui.

Coltivare meloni nell'orto biologico
29 luglio 2017 - orto sperimentale di Elle e Alli.

Coltivare meloni nell'orto biologico
30 settembre 2017 - Alli col nostro primo meloncino in assoluto.

La vita è un ciclo.

Il sapore buonissimo di quel melone, però, non era per noi un ricordo lontano. Ne abbiamo mangiati altri durante l'estate del 2017, ma quello è rimasto il nostro irraggiungibile metro di paragone. Raggiungerlo era il nostro obiettivo, perciò non abbiamo nemmeno dovuto consultarci, quando abbiamo assaggiato il più grosso dei meloncini del nostro orticello: abbiamo tenuto i semi per il 2018.

Quest'anno, puntualissimi ad aprile, poiché a marzo ancora il tempo era incerto, e con la luna giusta, ovvero crescente, abbiamo seminato i meloni nei vasetti, anziché direttamente in campo. Nei vasetti volevamo curare giorno per giorno le piantine, in modo che fossero già forti al momento del trapianto in piena terra. Nonostante i meloni si possano seminare tranquillamente in campo, a loro non è affatto dispiaciuto questo trattamento speciale, e esattamente sette giorni dopo abbiamo potuto ammirare i primi germogli. Chini sui vasetti, io lanciavo gridolini come una zitella su una culla, Alli esclamazioni tipiche della zona, tipo “per la barba della locusta!”. Il ciclo ricominciava sul serio.

I meloni germogliano nel semenzaio
25 aprile 2018 - i meloni germogliano.

Prime foglioline dei meloni
30 aprile 2018 - prime foglioline cicciotte dell'anno.

Coltiviamo i meloni!


Solo quando le piantine hanno più di due foglie, però, l'impressione di essere veri orticoltori si rafforza, c'è quasi una certezza in più che tutto andrà bene, perché il periodo più delicato si è concluso. I meloni, poi, con quelle loro foglioline cicciotte, erano il ritratto della salute. Un mese dopo la semina li abbiamo travasati in vasi più grandi, dove sono cresciuti ulteriormente, innaffiati all'occorrenza, e spostati con tutto il nostro scaffale-semenzaio in modo che avessero più ore di sole al giorno. A maggio hanno avuto anche pioggia, ma erano protetti da pareti di tessuto non tessuto bianco e non hanno minimamente sofferto. Il 2 giugno li abbiamo trapiantati in pieno campo, nell'aiuola che Alli aveva preparato appositamente per loro!

Coltivare meloni nell'orto biologico: il trapianto in campo
2 giugno 2018 - trapiantiamo i meloni nell'orto.

Coltivare meloni nell'orto biologico in pieno campo
20 giugno 2018 - le piantine crescono e si diramano.

A questo punto, non c'erano più dubbi, eravamo coltivatori di meloni! Biologici! Infatti, sia l'anno scorso, sia quest'anno, i semi di melone si sono un po' disintossicati da qualsiasi cosa gli sia stata data dal loro primo coltivatore, quello da cui abbiamo comprato il melone buonissimo lungo la strada. E non è detto che lui non abbia coltivato i meloni in maniera naturale, in fondo di quell'uomo non sappiamo nulla.

Le piantine crescevamo, e presto abbiamo cominciato ad avere dubbi sul loro numero: erano sei o otto quelle trapiantate? Il melone infatti ha una pianta strisciante e un pochino arrampicante, ha presto tappezzato completamente l'aiuola, andando ben oltre il limite coltivato, sul prato ai tre lati del rettangolo. Sul quarto lato, una bordura in legno delimita l'aiuola vicina, che il melone ha scavalcato senza pensarci due volte, per andare a ramificarsi un pochino anche lì. Poi ha incominciato a fiorire.

Coltivare meloni nell'orto biologico: consociazione col tagete
Bosco di meloni, in consociazione col tagete.

Coltivare cucurbitacee nell'orto biologico
Fiore di melone, giallo come tutti i fiori delle cucurbitacee.

Facciamo un gioco?


Quando abbiamo visto l'andazzo invadente abbiamo cimato le piantine, cioè tagliato la punta dei rametti, che si erano moltiplicati, per evitare che si allungassero oltre. In questo modo tutto il nutrimento della pianta sarebbe andato ai meloni già nati, senza disperdersi in ulteriori fiori che comunque non avrebbero fatto in tempo a fruttificare.

I meloni appena nati dai loro fiorellini gialli, sono verdolini e pelosetti, come noci. Crescendo restano pelosetti fino alle dimensioni di una pallina da tennis, poi diventano via via più lisci. Quando sono grandi come grosse arance cominciano a irruvidire la buccia, finché si forma il reticolo tipico di questa varietà. Contemporaneamente si iniziano a vedere sfumature di verde virante al giallo in alcuni punti. Tutto questo è successo tra giugno e luglio. Noi abbiamo subito rinforzato la pacciamatura* sotto i meloncini, in modo che non si bagnassero con le annaffiature, che devono essere frequenti quando i frutti si stanno formando. E visto che il cielo spesso era nuvoloso, alle due estremità dell'aiuola ho messo due degli archi per tunnel che abbiamo, e che spostiamo all'occorrenza, e ci ho teso sopra un telo di plastica, a mo' di serra aperta, per catturare più sole possibile.

I meloni però si sono creati da soli la loro protezione dalle intemperie, perché man mano che crescevano i frutti, crescevano anche le foglie, allargandosi come piccoli ombrelli. A un certo punto non vedevamo più né fiori né meloncini, e abbiamo iniziato a cercarli. Sembrava di giocare a nascondino e... sorpresa! Aaaahh!

Coltivare meloni nell'orto biologico
27 luglio 2018 - sempre più meloni, nell'orto di Elle e Alli!

Coltivare meloni nell'orto biologico
Per coltiavare i meloni biologici servono acqua e sole.
A proteggersi ci pensano da soli.

I meloni di Elle e Alli.


Eccoli, là sotto, eccolo, pure lì, ecco, non era piccolo, era grande! Che entusiasmo, che emozione, scoprire che mentre noi tenevamo d'occhio la noce verdina e pelosetta a bordo campo (più che altro per non pestarla coi piedi), sotto quell'intrico di rami, riccioli rampicanti e foglie larghe come piattini, si sviluppavano meloncini grossi così! Con quale trepidazione abbiamo atteso che la buccia diventasse più gialla, e abbiamo controllato che non ci fossero altre sorprese di qua o di là!

Ad agosto, durante i giorni più caldi di questa strana estate piovosa, è successo. Tre-quattro meloni, all'improvviso erano gialli, ma senza la caratteristica buccia retata. Quello più grosso restava verde, ma era retato, altri più piccoli erano retati anche loro ma ancora verdi. I meloni più gialli, quelli che sembravano maturi, però, non abbiamo dovuto cercarli: mentre preparavamo l'aiuola vicina per le nuove semine abbiamo sentito l'odore. Ma questo è profumo di melone! Alzato lo sguardo, abbiamo visto le testoline gialle sbucare tra le foglie, che si erano ritirate per presentare i meloncini maturi. È così che funziona? È la pianta che ci avverte? Che meraviglia! Quei primi meloni erano buoni! Così come era buonissimo quello più grande quando, pochi giorni dopo, anche lui aveva cambiato colore. E dopo pochi giorni, anche altri tre meloni erano diventati gialli, e poi un altro...

Di nuovo, la semina in ritardo ha un po' incasinato la crescita, il caldo africano è arrivato troppo presto per alcuni, che all'improvviso erano sia maturi sia troppo avanti, ma noi siamo comunque fieri di poter raccontare questa storia.

Coltivare meloni nell'orto biologico: il raccolto di agosto
20 agosto 2018 - uno dei raccolti di meloni, fuori strani, dentro buoni.

La storia continua...


Naturalmente, il primo pensiero dopo le considerazioni su colore, sapore, grado di maturazione al palato è stato: conserviamo i semi! Sarà la terza generazione! E sarà la migliore! L'effetto di coltivare un orticello, quando segui passo passo la crescita delle piantine, fai certe cose, non ne fai altre, incroci le dita, dici non importa, controlli con timore, gonfi i racconti, e infine davvero raccogli e mangi ciò che hai coltivato è proprio questa: dimentichi gli inconvenienti della gestazione e i dolori del parto e ricordi e racconti solo i momenti belli. E vuoi coltivare ancora e ancora.


Coltivare meloni nell'orto biologico: conservare i semi
Alli taglia il melone e nel contempo conserva i semi.
Coltivare meloni nell'orto biologico: conservare i semi
Elle ha lavato bene i semi e li ha stesi ad asciugare su un piatto.

*Della pacciamatura ti parlavo nella Lettera del 31 gennaio Pacciamiamo? Sovesciare, avvicendare e altre cose belle. Come conservare i semi lo spiegavo nella Lettera del 2 marzo Letto caldo, semi fai da te e una sorpresa per te. La tabella delle semine mese per mese, come sempre, è nell'orto segreto: la nuova chiave ti è arrivata con l'ultima Lettera dall'orto. Ma cosa succede se i semi li compri? Vale sempre la tabella? Sì e no: a seconda della varietà di uno stesso ortaggio, infatti, i mesi di semina possono variare. Ecco quindi che nell'orto segreto ti ho messo a disposizione una nuova tabella da stampare e compilare per fare il tuo inventario delle sementi, con la legenda colori come ti ho spiegato nella... Lettera di ieri.
Se di queste Lettere dall'orto non sai nulla, trovi tutto spiegato qui.

Coltivare meloni nell'orto biologico: cimare le piante
30 agosto 2018 - "noce pelosetta", cimata
per lasciare il nutrimento agli ultimi meloni.

E tu? Hai preso nota di storie simili alla nostra, mentre coltivavi il tuo orticello? Hai mai coltivato o pensato di coltivare meloni nel tuo orto biologico? Conservi i semi per l'anno successivo, così da avere molte generazioni di ortaggi solo tuoi?
Ti lascio con una poesia di Alli, lui le chiama versacci, e quelli che io preferisco sono, naturalmente, quelli dedicati al nostro orticello biologico! Questa parla di meloni e s'intitola Sorprese dall'orto.

Sorprese dall'orto


Varda qua (mi viene sempre in dialetto, quando vedo
cose grosse nell'orto), varda qua, grido a Elle,
mentre sta controllando le nuove cipolle.
Vieni a vedere qui, dico con tutto l'entusiasmo di
un bambino di fronte alla sorpresa
di un melone grande e grosso.
Coltivare meloni nell'orto biologico: foglie rigogliose
Sorpresa nell'orto!
Grande e grosso quasi come quelli che si trovano
dal fruttivendolo, qui nel nostro orto, abilmente
nascosto nel fitto delle foglie.
Cosa c'è, dice Elle curando le piante di pomodori,
e non capendo la mia fretta, perché non ha
visto quello che ho visto io.
Varda un melone grossissimo, è cresciuto in modo
incredibile, non l'avevamo visto perché si era
nascosto tra le foglie, ed essendo verde ...
Si avvicina pensando a uno dei miei scherzi, mi
piace farne, poi, quando dico qualcosa di vero non
mi credono, vecchia storia.
Questa volta invece Elle mi crede, resta letteralmente
a bocca aperta dopo avere spostato le foglie dove le
ho detto di farlo.
Sono soddisfazioni, veramente soddisfazioni vedere il
primo frutto di qualsiasi coltura: è stato così per le
zucchine, il primo cetriolo, le cipolle, i fagiolini ...

[Alli 2018]