martedì 18 settembre 2018

Elle e Alli al Macrolibrarsi Fest 2018 a Cesena.

Elle e Alli al Macrolibrarsi Fest
Il 15 settembre io e Alli siamo andati finalmente al Macrolibrarsi Fest, la festa di compleanno di Macrolibrarsi. Macrolibrarsi è un negozio online, nato dalla casa editrice Gruppo Macro, quindi vende tanti libri sul tema del benessere, ma anche molti prodotti biologici ed ecologici, non solo cibo, cioè, ma anche prodotti di uso quotidiano e per la pulizia della casa e del corpo.

Per me e Alli, da quando è iniziato il nostro passaggio graduale al biologico, Macrolibrarsi è diventato il punto di riferimento per quei prodotti che nella nostra bottega bio di fiducia (in un paese non lontano da dove abitiamo) non ci sono e non possono essere ordinati. E poi ci sono sempre quei periodi in cui l'unico momento in cui possiamo andare a fare la spesa è dopo cena, quindi un negozio online come Macrolibrarsi è comodissimo e altrettanto di fiducia.

Per questo L'orto di Elle e Alli si è affiliato a Macrolibrarsi e per questo ci tenevamo ad andare una buona volta alla festa di compleanno del negozio fisico a Cesena, nato cinque anni or sono (e poi Cesena non è lontano dal mare).


Attorno al negozio c'è un grande cortile: la festa del biologico è qui.

Di fronte al Macrolibrarsi Store a Cesena c'è un grande campo che ha eliminato in un sol colpo il problema del parcheggio. Il ragazzo all'ingresso in maglietta color Macrolibrarsi (verde mela) ci ha detto di andare dai suoi colleghi in fondo alla strada in mezzo al campo, sicuramente per evitare che si creasse la fila sulla strada, visto che non eravamo in pochi a voler partecipare alla festa. Sia a destra che a sinistra prendevano il sole già tre-quattro file di macchine! Il collega in fondo alla stradina ci ha spiegato che "purtroppo quest'anno il parcheggio costa due euro, ma corrisponde a due euro di sconto dentro il negozio". E noi, che avevamo solo due idee sul da farsi, di cui una era comprare un libro in particolare nel negozio, abbiamo sorriso e ringraziato.

Presi i bagagli dalla macchina siamo andati verso il negozio, attorno al quale c'è un cortile: immagina un grande capannone con strisce di cemento a destra e a manca, e un ampio spazio sia davanti che dietro. Ora riempilo di bancarelle, gazebo e persone tutte dedicate al biologico e al benessere del corpo e dello spirito: questo era il Macrolibrarsi Fest.

Elle e Alli al Macrolibrarsi Fest: aromi e sapori bio
Ai due lati del negozio la via degli aromi e la via dei sapori.

Acqua gratis per tutti e la borraccia di Macrolibrarsi – ma niente tè verde.

All'ingresso un banchetto, presso il quale sempre qualcuno dello staff ci ringraziava della visita (noi che abbiamo fatto avanti e indietro dalla macchina nel parcheggio e verso la goccia a destra dell'ingresso, siamo stati ringraziati più e più volte, in entrata e in uscita); alla sua destra una grande goccia è un distributore di acqua, solitamente a pagamento (5 o 10 centesimi al litro a seconda del tipo di acqua), per la festa l'acqua è stata resa gratuita per tutti. Due stand all'interno proponevano due diversi tipi di depuratori di acqua, e l'acqua poteva essere assaggiata da chiunque, chi voleva poteva riempire la borraccia anche lì. Poche persone infatti avevano bottigliette di plastica, molte una borraccia, anche io.

Ad Alli non piace la plastica, solitamente usa bottigliette di vetro o boracce di acciaio. Quando si ricorda di prenderle con sé. Per dissetarsi nel corso di quella calda giornata, perciò, ha deciso di comprare la borraccia di Macrolibrarsi in un nuovo materiale non nocivo, resistente ed ecologico, il Tritan.

Io gliene avevo già parlato, perché tempo fa era in regalo con gli acquisti nel negozio online, così Alli l'ha comprata per sé. Io invece la borraccia ce l'avevo già. Poi, mentre la riempivamo di acqua alla goccia-distributrice mi ha detto “anche tu dovresti cambiare quella borraccia di plastica che hai, che puzza”. Prima di partire infatti avevo dovuto disinfettarla con una goccia di olio essenziale di lavanda nell'acqua, per togliere uno strano odore della plastica. Non sia mai che Alli smetta di baciarmi perché bevo dalla plastica! (Mi fingo difficile ma io quella borraccia la volevo, ha pure la scritta “pace” in varie lingue!) e così (e poi io sono quella che vuole sempre risparmiare, e siccome una borraccia ce l'avevo già...). E così abbiamo comprato la seconda borraccia: io non esco mai senza, questi euro sono un piccolo investimento (e poi io quella borraccia la volevo).

Elle e Alli al Macrolibrarsi Fest: la borraccia per l'acqua gratis
Le nostre borracce "pace" e "amore" di Macrolibrarsi.

Prima di andare via, sul punto di attraversare la strada verso il parcheggio, Alli ha detto “aspetta, compriamo altre due borracce, così me le porto al lavoro”. Le borracce infatti sono da mezzo litro, e Alli al lavoro beve il suo amato tè verde che si prepara a casa e che mette (metteva) in bottiglie di vetro (da anni non usa plastica per bere), che sono quelle del chinotto biologico, riciclate. Così adesso abbiamo due borracce “pace” e due "amore" e sono contenta anche io, perché da tempo volevo regalare ad Alli nuove bottiglie indistruttibili perché non mi piace che beva il chinotto (ma non gli avrei mai detto di buttare il chinotto anziché berlo!) - avevo adocchiato le borracce di Macrolibrarsi e...

E insomma, per tutto il giorno, anche noi come altri ce ne siamo andati in giro con la borraccia di Macrolibrarsi, e l'abbiamo riempita gratis di acqua fresca. Se ti piace puoi comprarla qui*. Una piccola pecca della festa: nel Macrolibrarsi Store Alli voleva comprare una scorta del suo tè verde preferito, ma proprio lui, solo lui non c'era. Pensandoci, potevamo chiedere il tè alla commessa a cui io ho chiesto il libro che cercavo, visto che anche il libro era in magazzino... che cippe lippe che siamo.

Elle e Alli al Macrolibrarsi Fest: giochi e baratto
Giochi di strada e piazza del riuso nel cortile di prima mattina.

Piazza del riuso e del riciclo, ovvero lo Swap-Party del Macrolibrarsi Fest.

Il nostro secondo obiettivo programmato era scambiare un po' di vestiti, ma sopratutto di scarpe e di borse, con altri vestiti o libri portati alla festa da altre persone. Questo è il senso di un baratto o scambio, cioè non scaricare roba vecchia che non usi più per liberarti la casa, ma scambiare cose che occupano solo spazio con cose che ti servono (oppure no, ma le vorresti lo stesso: a noi non servivano altri tre libri ahahaha). In questi ultimi tre anni, io che da un pezzo mi tenevo leggera per via dei numerosi traslochi che hanno caratterizzato la mia vita, ho ulteriormente ridotto gli oggetti in mio possesso.

Quando si mettono radici, si tende spontaneamente verso l'accumulo, perché non si ha più il limite di non avere spazio (non ho più una camera a disposizione, ma una casa intera) o di doversi tenere leggeri per il prossimo spostamento. Dopo un primo momento di sfogo, dove non volevo più ragionare in questi termini, sono tornata a quella sorta di minimalismo apparente che avevo ormai fatto mio. Apparente perché avevo comunque molte paia di scarpe, pur usando sempre le stesse tre-quattro fino all'usura. Per non parlare delle borse: uso uno zainetto da viaggio, una borsa in inverno e sacchetti di stoffa in estate... eppure avevo ancora lì borse e borsette di quell'altra vita. Tutto è finito a Cesena.

Elle e Alli al Macrolibrarsi Fest: lo swap-party
Il bottino del nostro baratto: abbigliamento colorato e qualche libro.

Alli dal canto suo ha molte scarpe e vestiti e li usa tutti, ad anni alterni, da anni. Geniale, sì, ma qualcosa di troppo è riuscito a trovare anche lui. Abbiamo così rispettato la regola dei dieci pezzi per volta portando allo scambio venti pezzi ciascuno. In cambio abbiamo ricevuto un foglio con diversi bollini stampati, a ogni oggetto consegnato corrispondeva un punteggio in bollini che potevamo spendere per prendere altri oggetti tra scarpe, borse, vestiti, bigiotteria e libri. Purtroppo Alli per sé ha trovato solo una kefiah, non c'era altro da uomo se non giacche semi eleganti (che non usa) e un paio di ciabatte. Siamo tornati più volte man mano che altre persone portavano nuovi vestiti e scarpe, ma niente per Alli: non una maglietta né un jeans per lui.
Io invece ho trovato un vestito, una gonna (con tasche!) e alcune magliette di bei colori e a tinta unita come piacciono a me! Abbiamo avuto l'impressione, sopratutto per quanto riguarda le scarpe, che tutti si fossero liberati delle scarpe della nonna, o di cose davvero antiche, anche se ho intravisto due paia di zeppe abbastanza giovanili. Io avrei voluto le ballerine, visto che le mie le ho sfondate proprio la settimana scorsa (a proposito dell'avere dieci paia di scarpe e usarne solo uno preferito), invece niente.

In generale però, e posso dirlo ora che ho spacchettato i miei acquisti nella calma e pulizia di casa mia, tutto l'abbigliamento che abbiamo preso in cambio è perfettamente pulito e sa di detersivo; io che sono particolarmente sensibile agli odori, infatti, laverò tutto solo per togliere l'odore di detersivo (io lavo con un detersivo ecologico, questo*, che non lascia profumazioni diverse da quelle di bucato pulito).

Elle e Alli al Macrolibrarsi Fest: libri del Gruppo Macro
Gruppo Macro: libri sul benessere dello spirito e del corpo.

Conferenze sui temi dell'ecologia, del risparmio, del benessere, della salute.

Elle e Alli all'avventura. Io ero molto curiosa di un evento come questa festa, ma come spesso accade ci sono troppe cose e se è la prima volta, o una delle prime che visiti, è facile sentirti sopraffatto da tante informazioni, prodotti, novità. Se coi prodotti siamo più avvezzi a vedere in giro banchetti di produzioni biologiche, o a comprare nei negozi bio produzioni italiane sia di cosmetici sia di alimenti, con le informazioni è un altro discorso. A me piace leggere, è il mio primo approccio alle novità, e a volte mi sento piccola e indifesa di fronte alla mole di pubblicazioni su argomenti che per me sono abbastanza recenti, ma che si sono diffusi in Italia negli anni Settanta. Anche i libri appena usciti, quindi, spesso non sono una novità di per sé, ma solo un nuovo approccio allo stesso tema.

Il programma del Macrolibrarsi Fest era così ricco per una sola giornata, che si rischiava di passarla seduti ad ascoltare i vari argomenti, peraltro tutti interessanti. Quale scegliere? Elle e Alli non hanno scelto: ci siamo lasciati ispirare dal momento, e anche quando il momento era di stanchezza e volevamo solo sederci, non abbiamo sbagliato. Il primo intervento che abbiamo ascoltato era sul palco, dove si sono alternati ospiti diversi che, per un'ora ciascuno, hanno parlato di rapporto tra cibo e salute, percorsi di consapevolezza e risveglio spirituale, controinformazione ed educazione alternativa. Noi siamo arrivati quando era il turno di Lisa Casali, scienzata ambientale che è intervenuta per parlare di Cucina responsabile, ovvero di come le nostre abitudini alimentari si riflettono sull'ambiente che ci circonda e sulle risorse naturali, non solo sulla nostra salute. Abbiamo preso nota sui consigli di conservazione degli alimenti e su come utilizzare anche le parti più scartate degli ortaggi, come i filamenti della zucca.

Elle e Alli al Macrolibrarsi Fest: intervento di Lisa Casali
Lisa Casali ci parla di eco-cucina e fa l'esempio della zucca.

Da quando coltiviamo l'orto ci fidiamo a mangiare la buccia degli ortaggi, anche senza lavarli (tranne quando abbiamo spruzzato il sapone di Marsiglia per tenere lontani gli afidi e gli altri insetti nocivi), e non buttiamo nemmeno le foglie esterne più sporche o mangiucchiate o dure: basta tagliare la parte morsicata, lavare bene con un po' di bicarbonato di sodio e cuocere un po' di più per ammorbidire. Però non avevamo mai pensato di usare i semi per fare i germogli! In effetti, tenuti da parte quelli che semineremo l'anno prossimo, tutti gli altri semi io e Alli li buttiamo. Che spreco! In pochi giorni, invece, possiamo procurarci un vero superfood, come si dice, e gratis, anzi risparmiando il prezzo dei semi per germogliatore che semmai possiamo comprare di quelle verdure che noi non coltiviamo. Era da un po' che volevo provare i germogli, ora ho una motivazione in più: non sprecare i semi degli ortaggi che mangiamo.

Un altro consiglio interessante è quello per una spesa più oculata, cioè comprare solo ciò che consumiamo, e consumare solo cose che non danneggiano la nostra salute. È un aspetto che va oltre la semplice “dieta per tenersi in forma”. Io per esempio sono sempre stata magra, potevo mangiare quello che volevo, ho sempre mangiato poco, perché mangiare non è mai stata la mia attività preferita, eppure nonostante l'invidia di molte, io non avrei potuto essere di esempio per nessuna, perché mangiavo solo pane! Posso confermare che il pane non fa ingrassare (se mangi davvero solo quello), eppure sbagliavo di brutto, perché un'alimentazione sana è quella che comprende tutti i nutrienti!

In generale, dice Lisa, il nostro piatto dovrebbe sempre essere occupato per metà da frutta e verdure (vitamine, sali minerali), per un quarto da cereali (carboidrati) e un quarto da legumi (proteine). Da tre anni, sia io che Alli seguiamo un'alimentazione mediterranea bilanciata; e da due io sono vegetariana. Adesso seguiremo anche il consiglio di Lisa Casali. Lei infatti ha provato un esperimento, che è quello di spendere solo dieci euro a settimana, che sono pochi per comprare bio, certo, ma l'esperimento serve innanzitutto per abituarsi a riflettere su ciò che si compra, imparando a scegliere ciò di cui si ha davvero bisogno, nelle quantità giuste per ricevere i nutrienti necessari al nostro fabbisogno e, al contempo, non sprecare nulla. Più o meno, dice, la spesa della settimana è di 5 chili di verdure, 2 chili di frutta, 600 grammi di legumi secchi e 1 chilo e mezzo di cereali, variando tra i tipi.

Se prima noi compilavamo il menù della settimana in base a ciò che avevamo comprato, ora faremo il contrario: prima decidiamo il menù della settimana, del resto abbastanza regolare per noi, poi compiliamo la lista della spesa. Tu che ne dici? Be' intanto trovi qui il libro Ecocucina di Lisa Casali*.

Elle e Alli al Macrolibrarsi Fest: libri e cibo
Banchetto della casa editrice Macro, ma non era l'unica presente!

Cibo vegetariano, anzi vegano, yoga, massaggi, tarocchi e giochi di strada.

Fra le bancarelle ai due lati del cortile, oltre ai prodotti cosmetici, oli essenziali, detersivi ecologici (anzi: ingredienti per fare i detersivi ecologici) e incensi di ogni tipo, c'erano anche i banchetti del cibo. Una cosa diversa dal solito, per noi, sono stati quelli che vendevano pane. Ma anche biscotti, naturalmente piadine da farcire e mangiare nella zona coi tavoli e le panche, panini con burger vegani e altri cibi golosissimi, tutti vegetariani. Noi ci siamo fermati al banchetto della canapa: abbiamo mangiato una piadina buonissima fatta con farina di canapa (al 15%) e farcita con rucola, pomodorini e pesto di canapa. Una goduria! Abbiamo anche assaggiato, a mo' di aperitivo, i semi di canapa germogliati. Acqua gratis per me (dalla goccia all'ingresso), birra artigianale per Alli.

Elle e Alli al Macrolibrarsi Fest: area bimbi
L'area bimbi con i giochi di una volta.

Qua e là gli stand per la lettura dei tarocchi o del viso, per consulenze spirituali o posturali, per massaggi alla schiena al collo o ai piedi. Inoltre un'area in cui provare varie discipline orientali, e diversi corsi di yoga, meditazione o danza del ventre nel vicino centro Le vie del Dharma. Noi lì non ci siamo andati, ma ci siamo rilassati osservando i bambini giocare scalzi coi giochi di strada di CaiMercati o con i mattoncini di legno. A me è piaciuto anche vedere molte mamme che allattavano, e soprattutto non sentire nell'aria urla impazienti né rimproveri.

Fra le altre cose io e Alli abbiamo parlato con i ragazzi di Essere Animali e firmato una petizione per far chiudere un allevamento in cui i maiali vengono uccisi a martellate (non ci voglio pensare); abbiamo comprato due spilline da sfoggiare e siamo diventati web-attivisti.

Abbiamo anche comprato una teglia di argilla grezza tipica della Romagna, per cuocere la piadina come una volta, ma anche il pane nel forno e, ci ha detto la signora Rosella in persona, per fare le caldarroste sul fornello a gas. Così sia io che Alli potremmo usare questa nuova teglia: lui per fare la piadina e le caldarroste, io per il pane e la pizza. L'ho già provata e ti racconterò presto perché è comoda, ecologica, economica e naturale.

Teglia tradizionale di Montetiffi (FC), per la cottura della piadina romagnola
nel caminetto, su stufa a legna o fornello a gas.

Macrolibrarsi è una grande famiglia.

Il negozio Macrolibrarsi e la casa editrice Gruppo Macro sono a conduzione famigliare, ma naturalmente ci sono anche tanti dipendenti. Ho trovato questa foto sul loro sito e con Alli abbiamo giocato a riconoscere i ragazzi e le ragazze che abbiamo visto sabato alla festa. Secondo noi c'erano tutti, anche quelli che non riconosciamo, perché erano così tante le magliette verdi che vedevamo qua e là! Allo stesso tempo erano tutti molto discreti e l'atmosfera era rilassata, di festa, e non pareva certo di essere circondati dallo staff.


In ogni angolo però, non solo nel parcheggio, all'ingresso, o negli stand della casa editrice e del banco informazioni, ma anche nelle sale, all'ingresso del negozio vero e proprio, dentro il negozio, fra gli stand nel cortile: ovunque si potevano vedere i ragazzi al lavoro per coordinare le singole parti in modo che la festa scorresse liscia e senza intoppi. Ogni tanto, alle conferenze, faceva capolino la fotografa che scattava qualche foto del palco e del pubblico (Elle e Alli aspettano trepidanti di scoprire se sono finiti in qualche foto come sempre capita); le ragazze nella piazza del riuso erano instancabili e sempre sorridenti nonostante la fila di persone vogliose di scambiare vestiti e scarpe; all'ingresso del negozio un ragazzo lasciava entrare nuove persone solo quando ne usciva qualcuna, e nessuno protestava. Sembravano una grande famiglia affiatata, felice di dare una festa e ben coordinata: sapevano tutti cosa fare e non si sentivano ordini, rimproveri o altre cose spiacevoli, anzi tutti sorridevano e nessuno era agitato o aveva fretta. Una giornata bellissima e rilassante anche per questo.

Alla fine della fiera: Elle e Alli considerano già il compleanno di Macrolibrarsi come un appuntamento fisso di settembre. Visita il sito ufficiale di Macrolibrarsi Fest per vedere un po' cos'altro c'era o, se c'eri anche tu, per ritrovarti in qualche foto.

Ps. il libro che volevo comprare nel negozio di Macrolibrarsi (dove per l'occasione della festa tutto era scontato del 15%), è un libro di yoga per bambini, con carte abbinate, questo*. Per me e Alli naturalmente ihih (sì, ti faremo sapere).

*(link affiliati)

4 commenti:

  1. Risposte
    1. Sì, è stato davvero molto interessante, ci torneremo!
      A presto.

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  2. Cronaca della giornata molto fedele. Aggiungerei che c'era un bel caldo estivo da mattina a sera (un settembre che mi ha sorpreso perché più stabile di luglio) e questo secondo me ha giovato alla riuscita della festa. Sul banchetto dell'usato ho trovato solo la kefiah, ma direi che vale molto perché mi piace il suo colore violaceo, che mi mancava.

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    1. Un caldo da Alligatore, sì, così ci sembrava ancor di più di essere nuovamente in ferie. Mai giudicare il settembre dal luglio ;o)
      Sono contenta che siamo riusciti ad andarci.

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