lunedì 24 settembre 2018

Orticoltura naturale e metodi naturali.

Orticoltura naturale e metodi naturali: cura delle piante
Coltivare un orto, biologico e naturale, è una cosa facilissima, non serve conoscere la chimica, aver capito la fisica o essere laureati in chissà cosa. L'orto però è considerato spesso alla stregua di un passatempo per collezionisti di ortaggi o per pensionati annoiati o per casalinghe all'antica. Detta così sembra di doverci passare tutto il giorno! Invece un orto è un piccolo mondo vivo, una volta impostato possiamo accompagnarlo nella sua crescita naturale. Ma che cosa significa “naturale” quando vogliamo coltivare un orto per mangiare biologico fatto in casa?



Orticoltura naturale.

Quando parlo di orto, io uso spesso l'espressione “coltivare con metodi naturali”. Oppure dico “orticoltura naturale”. C'è anche l'agricoltura naturale, che è quella che è stata teorizzata negli anni Quaranta, cioè qualcuno ha detto che l'agricoltura naturale è un metodo ben preciso che si fa così e così, e se non segui tutte le regole della cosiddetta l'agricoltura naturale, non stai facendo l'agricoltura naturale.

Allora voglio distinguere tra agricoltura, che è quella che si fa in grande, per produrre e vendere molti “prodotti della terra”; e orticoltura, che è quella che si fa in piccolo, in uno spazio più o meno grande, in casa, sul balcone o terrazzo, o in orti comunali, di quartiere, condivisi eccetera. Il vocabolario di italiano è ancora più preciso (e conciso): l'agricoltura è l'arte e la pratica di coltivare il suolo per ricavarne prodotti da vendere; mentre l'orticoltura è la coltivazione e cura degli ortaggi.

E poi voglio distinguere tra coltivazione e natura. Già scrivendole così si vede che sono due concetti opposti: la coltivazione è quella che facciamo noi umani per costringere o indirizzare le piante a produrre una certa quantità di frutti che noi vogliamo essere sicuri di mangiare durante quella stagione. La natura è quella che se ne frega di noi umani e fa crescere le piante nella stagione giusta, nel luogo giusto, per il giusto periodo di tempo secondo le esigenze della pianta stessa e non certo della nostra famiglia.

Orticoltura naturale e metodi naturali: coltivare i cetrioli
Zitte zitte, quattro piantine di cetrioli ci hanno sfamati per tutta l'estate.

Metodi naturali.

Allora che cos'è questa orticoltura naturale? Come funzionano questi metodi naturali? In quel metodo chiamato “agricoltura naturale” c'è ben poco di agricolo, perché consiste nel seminare sul terreno così com'è e poi lasciare che le piante facciano quello che vogliono, se producono bene, se non producono pazienza. Siamo poco oltre l'andare per funghi. O l'avere un passatempo educativo: seminiamo e osserviamo le piante che cosa fanno e come reagiscono alle intemperie, all'assalto degli insetti, alla vicinanza di altre piante, al tipo di terreno che si trova lì, eccetera. Non è del tutto il nostro caso.

Io, Alli e te vogliamo mangiare ortaggi biologici, cioè sani, non contaminati da pesticidi o concimi di sintesi, vero? E vogliamo curare le nostre piantine in modo che stiano bene, lasciandole crescere spontaneamente, e allo stesso tempo aiutandole a produrre quel poco che basta alle nostre necessità alimentari. Nutriamo le piante affinché ci nutrano. Se fertilizzassimo l'orto con la nostra cacca il ciclo si chiuderebbe davvero, ma non sappiamo se si può fare e comunque è un altro discorso.
Quello che volevo dire è che per noi l'orticoltura naturale significa coltivare con metodi naturali.

Orticoltura naturale e metodi naturali: coltivare le zucchine
Nuove fioriture delle zucchine giganti: hanno avuto solo
pioggia e l'amicizia dei fagioli borlotti per diventare così.

Coltivazione umana + natura = coltivare con metodi naturali.

Coltivare significa creare artificialmente l'ambiente giusto per far crescere le piante, cioè non lasciare che crescano dove cade il seme trasportato dal vento, dalle formiche o dagli uccelli, ma mettere il semino in un punto preciso, e difenderlo dalle formiche e dagli uccelli. Significa scegliere per lui un tipo di terra che lo nutra il giusto. I semi germogliano anche in acqua, se la temperatura dell'ambiente è giusta (almeno 20°); se si semina nella terra, però, è perché la terra contiene i nutrienti che permettono al seme di andare oltre il germoglio, di svilupparsi forte e sano sin da subito, in vista della produzione di fiori e, poi, di frutti commestibili, che conterranno tutti i nutrienti che erano prima nel seme e nella terra e poi nel germoglio.

Coltivare significa che quando le piantine sono grandi, le trasferiamo in un contenitore più grande, oppure le mettiamo in piena terra ma non a caso, bensì rispettando una distanza ideale, calcolata dall'uomo osservando il comportamento della pianta. Questa distanza è quella giusta per far sì che le piantine raggiungano tutta la grandezza tipica della loro specie e, a quel punto, che ogni pianta abbia abbastanza terra e aria per nutrirsi.

Orticoltura naturale e metodi naturali: coltivare i pomodori
Attaccati senza posa dalle cimici, abbiamo aiutato
i pomodori allontanando gli insetti a mano.

Coltivare significa che quando vediamo che la pianta soffre, che gli insetti banchettano sulle sue foglie, che la terra è secca, non lasciamo che la natura faccia il suo corso e, se la pianta tende a seccarsi, lasciarla morire giovane, o guardare i suoi frutti prosciugati dagli insetti e pazienza. Coltivare significa impedire, prevenire, curare: controlliamo la terra e la innaffiamo se serve; controlliamo che non ci siano insetti nei dintorni, anzi preveniamo il loro arrivo in vario modo, curiamo le malattie che possono colpire le piantine o i frutti.

Tutte le attività dell'uomo nell'orto sono “coltivazione”, e per avere l'elemento naturale nella nostra coltivazione, dobbiamo usare metodi naturali, cioè non invasivi, di preparazione del terreno, di prevenzione delle malattie o dell'arrivo degli insetti, di cura quando torniamo troppo tardi, di semina e di raccolto. I metodi naturali sono quelli che rispettano la natura della pianta, in modo che non soffra per il fatto che la stiamo costringendo a produrre per noi. Io e Alli facciamo così.

Orticoltura naturale e metodi naturali: difesa delle piante
Tanto carina, ma dalla lumaca dobbiamo difendere le piantine.

I metodi naturali di coltivazione nell'orto biologico di Elle e Alli.

Quando parliamo di metodi naturali di coltivazione, quindi, parliamo di orto biologico. Gli ortaggi non sono "biologici" di per sé, ma lo sono perché pur coltivandoli, li abbiamo lasciati liberi. Li abbiamo nutriti dolcemente, senza costringerli ad impasticcarsi per crescere prima e più grossi a nostro esclusivo vantaggio.

Metodi naturali che usiamo io e Alli sono:
  • preparariamo il terreno nutrendolo di compost, cioè di scarti naturali: ortaggi e frutta, foglie e rametti, fiori e cenere di legna; questi scarti non contengono sostanze artificiali (conservanti, coloranti, pesticidi ecc);
  • nutriamo il terreno durante la vita della pianta con acqua pura, o con acqua e altre sostanze naturali, derivate dalle piante stesse o dagli ortaggi; contengono sostanze naturali l'acqua di cottura delle verdure biologiche (senza sale), i decotti che prepariamo apposta con le erbe medicinali, le piante secche che mettiamo attorno alla pianta, sul terreno, dove rilasciano le loro sostanze man mano che si decompongono;
  • nutriamo il terreno con il compost quando la pianta muore, per ripristinare tutte le sostanze che lei ha assorbito, oppure lasciando la pianta a seccarsi nel terreno, cioè ricoperta di terra, così rilascerà le sue sostanze man mano che si decompone;
  • usiamo preparati a base di erbe e di altri ingredienti naturali (sapone di Marsiglia vero*, bicarbonato*, alcol vegetale puro*) per tenere lontani gli insetti nocivi o per allontanarli quando sono già arrivati, senza danneggiare la pianta con sostanze artificiali;

  • Orticoltura naturale e metodi naturali: coltivare i peperoni
    I peperoni sono stati lentissimi, si stanno colorando solo ora.

  • rispettiamo i tempi della pianta e i suoi processi vitali, come la fotosintesi clorofilliana (che necessita di sole), la fioritura e la fruttificazione (che necessitano delle api), lo sviluppo stesso delle foglie o della pianta tutta che necessitano di spazio e di aria, perché nelle piante che crescono strette è facile che arrivino funghi, muffe o batteri nocivi;
  • facciamo combaciare le fasi di vita della pianta (semina, trapianto, raccolto) con le fasi della luna, in modo che l'energia lunare nutra la pianta, è un tocco in più del coltivatore accorto che segue i moti della natura per rispettare la natura stessa e per mangiare meglio e di più (è quella che chiamiamo saggezza popolare*);
  • coltiviamo vicine le piante che stanno bene insieme, e teniamo lontane quelle che per odore o comportamento stanno un po' antipatiche, così anche le piante crescono in armonia con la società in cui crescono ;o)
  • rispettiamo la natura e le singole piante accettando con pazienza i loro tempi di sviluppo ma anche la loro stagione di crescita; così facendo noi orticoltori accorti abbiamo il vantaggio personale di mangiare ortaggi ricchi di tutti i nutrienti della pianta, che si sono sviluppati naturalmente; e di averli proprio nel periodo in cui servono a noi, perché la stagione richiede al nostro corpo di caricarsi proprio di quelle vitamine e sali minerali (la vitamina C in inverno ti dice qualcosa? Indovina quando è la stagione di arance e mandarini e indovina cosa contengono i cavoli in gran quantità?).

Orticoltura naturale e metodi naturali: curare per curarci
Curare le piantine per curarci: i cavoli contengono vitamina C.

Dall'orto alla vita è un attimo prendere gusto alla coltivazione naturale.

Coltivare la vita è un'attività parallela a quella nel nostro orto biologico. Così come scegliamo i nostri ortaggi preferiti da mangiare, così scegliamo le persone e le attività che nutrono la nostra mente e la nostra vita in generale. La coltivazione di ortaggi naturali diventa gradualmente selezione di detersivi e detergenti per il corpo naturali, dei materiali degli oggetti che abbiamo in casa, di ciò che mangiamo fuori casa, diventa un modo pacifico per affrontare gli imprevvisti nella vita come nell'orto. Lo facciamo per noi, ma anche per te.
Siamo cambiati totalmente io e Alli? Siamo irriconoscibili? Certo che no: siamo sempre noi, ma con un colorito più roseo e più sorridenti. Ne parliamo un'altra volta, dai, per oggi passiamo la parola a te, qui sotto nei commenti: cosa ne pensi di tutta questa riflessione, ti sembra uno sproloquio o ci leggi del vero?

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4 commenti:

  1. Non credo siamo cambiati, almeno non di più di quanto si cambia normalmente invecchiando ... ma noi ci manteniamo giovani anche mangiando le cose che coltiviamo, e coltivando le cose mangeremo. I benefici sono dunque duplici.

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    1. Se non triplici! No, forse non siamo cambiati, ma quante cose abbiamo imparato da quando abbiamo iniziato questa avventura!
      (io comunque sono più spirituale ahahah)

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  2. Coltura-Cultura
    (scopro solo oggi questo vostro blog)

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    1. Coltiviamo la vita. ^_^
      Bentrovata!

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