lunedì 8 ottobre 2018

Orto di settembre: riassunto di fine mese.

Orto di settembre: l'ultimo raccolto
Settembre è quel mese di transizione dove non è né estate né autunno, né finito del tutto un ciclo né iniziato del tutto un altro. Proprio per questo a me piace: tutto è possibile, a settembre. Nell'orto però non è successo niente, proprio niente, di memorabile. O sì? È incredibile come anche il passato recente riesca ad apparire diverso a seconda che si scriva il riassunto in una giornata di calda luce autunnale o in una giornata uggiosa. Un motivo in più per lasciare la parola al mio diario dell'orto giorno per giorno, quello scritto in tempo reale. E se ad agosto credevo di aver scritto poco, figurati a settembre.

Sabato 1 settembre, luna calante.


Per un attimo è tornato il sole e io ho deciso di uscire a sistemare l'aiuola 5. Ho tolto tutto tranne il tagete, una calendula dell'anno scorso e il ciuffo più grande di menta. Il resto della menta l'ho tolto, ma ne è piena l'aiuola 2, non so proprio cosa fare, se trasformarla in aiuola di menta o... Dopo le lenticchie però ci voglio assolutamente mettere qualcosa che sfrutti tutti i nutrienti che hanno lasciato, e non può essere la menta che cresce anche nel cemento! Sfumato il progetto finocchi (sicuri?), qualsiasi cosa mi venga in mente oltre alle lattughe dovrà essere però una piantina già pronta.
Allo stesso tempo, metterci solo le lattughe non è una cattiva idea.

Orto di settembre: menta e tagete
Orto di settembre: menta e tagete.

Tornando all'aiuola 5, tolti i radicchi, le bietole e i fagiolini, ho spezzato tutto in piccoli pezzi e li ho usati per pacciamare la stessa aiuola. Una delle più belle di quest'anno, quanto a varietà di ortaggi consociati e anche alla loro determinazione a ricrescere... anche se questa vale solo per bietole e radicchi, che abbiamo tagliato tre-quattro volte quest'anno: ricrescevano ogni volta! Invece i fagiolini non li sappiamo prendere... vale un po' per tutti i legumi (secondo me perché non erano sementi bio, sono state tra le prime acquistate nel 2015, e sin da subito hanno prodotto poco, e non erano scadute nemmeno quest'anno!).
Una bietolina c'è ancora, l'ultima che avevamo trapiantato, ma è sepolta fra due tagete, non cresce molto.

Orto di settembre: radicchio, fagiolini, tagete, bietole
Aiuola 5: radicchio, fagiolini, tagete, bietole.

Dopo aver pacciamato me ne sono andata prima che iniziasse a piovere, non senza un piccolo bottino: l'ultimo radicchio verde, basilico, due pomodori, una portulaca e una menta con radice che ho messo in un vasetto con terra, da tenere vicino alla cucina.

Lunedì 3 settembre, luna calante.


È tornato il sole, ma l'orto è tutto umido, anche i vasetti nel semenzaio; così ne ho approfittato per seminare le lattughe, negli stessi vasetti in cui non era nato nulla (so' de coccio... io, non i vasetti). Ho anche rimesso lo scaffale-semenzaio al sole, adesso c'è bisogno di tutto il caldo possibile. Naturalmente, mentre si lavora nell'orto il caldo è ancora vero, ma ci sono molti meno insetti. Mi pareva anzi di non aver visto più formiche, così ho voluto provare di nuovo la semina delle lattughe anche in campo, nell'aiuola 2. Zappettando ho disturbato una colonia di formiche (parli del diavolo), perciò in quell'angolo non ho seminato proprio nulla (e a nulla servirà quest'accortezza).

Ho coperto le semine nell'aiuola 2 con brandelli di tessuto non tessuto, non sapevo che fosse così facile da distruggere, praticamente mi si è sbriciolato in mano. Per il limone dovremo ricomprarlo. Sullo scaffale ne è rimasto uno, al fianco più esposto, mentre davanti ho messo un telo di plastica, da chiudere la sera quando va via il sole, o poco prima. Il “tunnel” dei meloni l'ho spostato sui peperoni, che ho sollevato da terra legandoli alla bell'e meglio a due bastoni. Con lo stesso telo ho coperto anche i pomodori, da cui ho tagliato i rami secchi, quelli senza pomodori e i pomodori marci. Ho sollevato i rami da terra e li ho legati ai loro bastoni divelti, liberando così finestre di luce per il basilico, che pure non sembrava soffrire, anzi ormai è tutto fiorito e da raccogliere. Mi devo procurare vasetti di vetro per conservarlo sott'olio. Quest'anno il basilico è stato più soddisfacente anche dell'anno scorso!

Orto di settembre: peperoni
Peperoni verdi.

(Per un attimo ho pensato di togliere tutto dall'aiuola 1 e dalla 6 e di seminare il grano saraceno in attesa dei cavoli, per poi sovesciarlo, ma visto che sono aiuole nuove e l'anno scorso non c'era nulla a parte il prato, risparmio il grano per aiuole più bisognose di nutrimento).

È tutto un brulicare di cavallette che schizzano via al mio passaggio.

Orto di settembre: basilico
Luce sul basilico che comunque non soffriva.

Martedì 4 settembre, luna calante.


Mentre pranzavo fuori, come sempre fissavo il semenzaio, e ho visto una cavalletta sul bordo delle cassettine. Quando mi sono avvicinata per fotografarla ho visto che aveva fatto la cacca...

Orto di settembre: cavalletta in semenzaio
La cavalletta sui vasetti in semenzaio... e la sua cacca.

Mercoledì 5 settembre, luna calante.


Ancora niente lattughe, ma che fretta ho? Ho spostato il limone vicino alle palme, così starà protetto ora che arriva il freddo (ma il cappuccio di tessuto non tessuto lo si compra comunque), rialzando il vaso da terra come ha proposto Alli, su una pedanina di legno. Non so perché non aveva più terra, girava con le radici scoperte! Eppure non soffre. Quest'anno è più rigoglioso, con tantissime foglie nuove. Ho aggiunto nuova terra e l'ho pacciamato con gli scarti del basilico, fiori compresi. Che profumo! Chissà che l'anno prossimo non nascano basilichini col limone. Il tagete che è nello stesso vaso è ancora fiorito, e anche lui potrebbe autoinseminarsi, no?

(Mi piace molto non sapere fino a quando saranno fioriti i nostri fiori, avere la sorpresa di trovarli ancora in fiore e poter osservare senza pregiudizi o aspettative come si comportano ogni anno).

Volevamo comprare il cavolo verza (non avevamo i semi) e il cappuccio (seminato in tempo, è morto giovane) pronti da trapiantare, perché ormai è troppo tardi per seminarli. Alli mi ha chiesto se eventualmente avevamo un pochino di spazio per i finocchi e io ho risposto “più che un pochino: c'è tutta un'aiuola che li aspetta!”. Li avevo seminati per tempo ma non era nato nulla, se conto le semine andate a male c'è da chiedersi com'è che abbiamo così tanti ortaggi e come mai non abbiamo rinunciato al terzo-quarto fallimento. Il perché non lo so, ma ho fatto bene a non regalare l'aiuola 2 alla menta: era per i finocchi e finocchi avrà! Li abbiamo trapiantati subito. In mezzo alla menta. La luna per i trapianti è giusta e poi aspettare a trapiantare le piantine comprate si è sempre rivelato uno sbaglio. E sbagliando s'impara, olè.

Programma per settembre: trapiantare cavoli e finocchi
Cavoli (verza e cappuccio) e finocchi pronti da trapiantare nell'orto.

Quindi: i finocchi nell'aiuola 2, il cavolo verza nella 5, il cappuccio nella 8. Ognuno al suo posto.

Programmare l'orto per settembre
I programmi fatti a giugno vengono rispettati, evviva!

I finocchi erano 9, non 6, ma sono riuscita a distribuirli. Alcune foglioline qua e là mi fanno sperare che la lattuga seminata fra la menta stia germogliando.

Orto di settembre: trapiantiamo i finocchi
Settembre, tempo di finocchi (e menta!): da trapiantare.

Le verze erano 6, troppe per la piccola aiuola 5, dove ancora prosperano tre enormi tagete e una calendula (mi deciderò a usare questi fiori?); la sesta piantina l'ho messa oltre confine, vicino a una cipolla.

Orto di settembre: trapiantiamo i cavoli verza
Trapiantiamo i cavoli verza comprati.

Anche i cappucci erano 6, ma l'aiuola 8 è un po' più grande e nonostante un piccolo tagete in un angolo e un'enorme calendula nell'altro, c'era posto per tutti, un cappuccio sotto la calendula e gli altri sparsi nella restante parte.

Orto di settembre: trapiantiamo i cavoli cappucci
A settembre si trapiantano i cavoli cappucci.

Ho spruzzato il preparato con sapone di Marsiglia e albero del tè su diversi grappoletti di pomodori e sul cuore di bue, perché le cimici non demordono. C'erano pure zanzare, mi si posavano sulla faccia, pensavo di impazzire, stavo per spruzzarmi il sapone di Marsiglia addosso!

A settembre ci sono ancora cimici e si devono spruzzare i preparati
A settembre ci sono ancora cimici e si devono spruzzare i preparati naturali.

Nell'orto sperimentale abbiamo seminato spinaci in mezzo alle arachidi e allo zenzero (stanno tutti bene) e scommetti che io non scommetto che nasceranno? Invece con le zucche abbiamo seminato, in extremis per quest'anno, le cipolle che ci erano rimaste. Le zucche sono deboli, fioriscono e si seccano nel medesimo istante, quanto alle cipolle ci metto la mano sul fuoco che nasceranno forti e sane.

Orto di settembre: arachidi fioriti
Arachidi. Il fiore andrà sottoterra per trasformarsi in nocciolina.

Orto di settembre: seminiamo le ultime cipolle
Seminiamo le cipolle fuori tempo massimo (teorico).

Domani voglio travasare i cavoli neri.

ps. Dal bosco vicino all'orto sperimentale abbiamo preso i semi da una pianta altissima con bei fiorellini rosa che sembrano roselline semplici ma non hanno foglia di rosacea. Il portamento è come quello del fiordaliso, ma è più alta, con foglie simili al cardo ma lisce. Mistero.

Giovedì 6 settembre, luna calante.


Ho travasato 15 cavoli neri. Non proprio i più grandi che avevo adocchiato, non proprio quelli che mi avevano fatto pensare ecco è ora di travasare. Quelli infatti sono stati decapitati da una cavalletta, a morsi o camminandoci sopra. L'ho cacciata in malo modo, ma ormai il danno era fatto. Io non capisco, con tutta l'erba che c'è! E non si può dire che le erbe spontanee non abbiano principi attivi e nutrienti quanto e più dei cavoli, eh. Ma il cavolo nero era chiamato anche “medicina dei poveri”, si vede che gli animali queste cose le sanno senza doverle cercare su internet. Tra i cavoli rimasti ho scelto i più grandi, cioè quelli più sani e con più foglie, quelli che altrimenti avrei scartato perché ce n'erano altri migliori (Cavalletta interpreta Gesù e stermina i primi per far passare gli ultimi. Condannata a morte, vola via e ammette: non avevo capito il ruolo).
Ne ho travasati 15 e sono più che sufficienti per le dimensioni dell'aiuola, anche troppi, ma prima vediamo chi sopravvive. Intanto ho riparato la cassettina con l'ultimo pezzo di tessuto non tessuto bianco, per proteggerlo dalla cavalletta! Ai cavoli neri ho dato un goccio d'acqua, perché cambiando vasetti ho dovuto aggiungere terra.

Orto di settembre: travasiamo i cavoli neri
Orto di settembre: travasiamo i cavoli neri.

Delle bietole in semenzaio ho diradato le più grandi, lasciandone due per vasetto (erano già in vasetti medi) separate da una parete di tetra pack del latte, tagliato nella misura giusta. In tutto ne ho diradate 10, nonostante sappia che a loro non piace e che sono lente, mi ostino. Alle bietole non ho dato acqua perché la terra era ancora umida al punto giusto.

Ancora niente lattughe. Dei broccoli invece nessuno ha più di due-tre foglioline. Pensavo che quando semino un solo seme per vaso non nasce mai nulla, forse là sotto si fecondano a vicenda? Insomma se vogliamo mangiare, il diradamento non ce lo leva nessuno. Eppure mi piace, benché delicato: il diradamento è un'operazione rilassante proprio perché va fatta con cautela.

Domenica 9 settembre, luna nuova.


Ieri abbiamo fatto un giro nell'orto: qualcuno ha rosicchiato le foglie dei cavoli! Ho recuperato il tessuto non tessuto bianco a brandelli che volevo buttare e ne ho messo un pezzo attorno a ogni cavoletto per proteggerlo. Non è stato semplice perché si sbriciolava e si incollava e... che fregatura 'sto tessuto non tessuto, e io che lo consideravo eterno! Spero che l'animale in questione non lo rosicchi per raggiungere i cavoli...

Cavolo cappuccio protetto col tessuto non tessuto
Aiuola 8: cavolo cappuccio incappucciato col tessuto non tessuto.

Cavolo verza protetto col tessuto non tessuto
Aiuola 5: cavolo verza protetto col tessuto non tessuto.

I finocchi invece stanno benissimo, sarà merito della menta che li soffoca? La menta sta bene coi cavoli, quasi quasi la metto anche con loro: tempo poche settimane e potremmo dire “Orto di Elle e Alli, dove coltiviamo menta e passioni” ahahaha.

Venerdì 14 settembre, luna crescente.


Prima di partire abbiamo raccolto un peperone quasi giallo e tutti gli ultimi pomodori, circa 15-20 tra maturi e immaturi, per non lasciarli alle cimici che fanno già abbastanza danni quando siamo presenti. Li abbiamo messi con le mele così da trovarli pronti al nostro rientro.

Abbiamo raccolto altri 6-7 cetrioli, il più grosso, giallo, aveva un buchetto, gli altri più corti, ma altrettanto grossi, erano belli verdi. Alcuni hanno piccole spine che pungono.

Orto di settembre: ultimi pomodori, cetrioli e peperoni
Orto di settembre: ultimi pomodori, cetrioli e peperoni.

Una delle piante di zucchine è diventata un cespuglio, anzi una selva, ha tanti fiori e un'altra zucchina.

Non ho controllato le carote...

Orto di settembre: zucchina gigante
Zucchina in stile selva tropicale.

Lunedì 17 settembre, luna crescente.


I peperoni sono gialli! Quasi pronti. Due piante di zucchine sono uscite dall'aiuola adagiandosi sui vialetti e figliano ancora come conigli. Così pure i cetrioli: uno, che finora era stato zitto e mogio, addirittura sta strisciando verso la siepe, zeppo di fiori e frutti. Roba da matti. Pure i pomodori hanno nuovi fiori.

Orto di settembre: zucchine senza fine
Ancora zucchine per cena!

Orto di settembre: finalmente i peperoni!
Finalmente i peperoni!

I cavoli crescono tranquilli protetti dal tessuto non tessuto a sua volta guardato a vista dalle lumache.

Ho tolto quasi tutta la menta dall'aiuola 2, era cresciuta decisamente troppo. Un finocchio è sparito, poi ho trovato i resti rinsecchiti lì dove l'avevamo trapiantato.

Ps. Ci siamo resi conto che quando compriamo la verdura che non coltiviamo, consideriamo ortaggi di stagione quelli che in questa stagione... si seminano! Invece quando compriamo dovremmo considerare la stagione del raccolto. Ecco perché qualcosa non quadrava. Che cippe lippe che siamo.

Raccolto di settembre: zucchine, cetrioli, peperoni
Raccolto di settembre: zucchine, cetrioli, peperoni.

Giovedì 20 settembre, luna crescente.


Proprio mentre pensavo che non seminerò altri broccoli, ho scovato quasi dieci bruchi sulle foglie dei cavoli in semenzaio! Più sui cavoli neri che sui broccoli, ma tant'è. Li ho lanciati sul prato, ma visto che sono le larve della cavolaia, seguiranno l'odore per ritrovare la strada della dispensa. Erano ben mimetizzati, dello stesso colore delle foglie!

Orto di settembre: i bruchi (larve di cavolaia) sui cavoli
I bruchi (larve di cavolaia) sui cavoli: l'orto è anche questo.

Domenica 23 settembre, luna crescente.


Abbiamo raccolto altri cetrioli e zucchine, le esclamazioni di Alli quando ne trova altri riempiono l'aria di entusiasmo, ci mangiamo anche quello ormai. Dopo l'intervento di ieri a cui ha partecipato, poi, ha sviluppato anche lui la fissa per la portulaca, così, in una notte, e l'ha cercata per tutto l'orto. Forse però la sua stagione è finita, perché anche nell'aiuola delle cipolle, dove è stata abbondante per tutta l'estate, non ce n'era più di qualche ciuffo.

Orto di settembre: cetrioli a volontà
I cetrioli sono uno dei grandi successi dell'orto di Elle e Alli 2018.

Orto di settembre: cipolle, carote e ultima portulaca
Aiuola 3: cipolle, carote e gli ultimi ciuffi di portulaca.

Abbiamo raccolto l'ultimo melone dall'ultima pianta che avevamo lasciato, il secondo nato ancora dopo il post sui meloni. E a noi la loro stagione sembrava finita, incredibile. Era piccolo ma saporito.

Orto di settembre: ultimissimo melone
Ultimissimo melone della stagione: altro grande successo 2018.

Lunedì 24 settembre, luna crescente.


Basta, abbiamo liberato l'aiuola 1 e la 6 dai pomodori e da due piante di peperoni. Abbiamo aggiunto compost maturo senza rivoltare nulla e distribuito le stesse piante estirpate, in attesa di trapiantarci i cavoli dal semenzaio. Ma quando? Sembrano così piccoli (e decapitati). Due piante di peperoni invece hanno molti frutti, perciò non le abbiamo toccate se non per controllare che tutto proceda bene: sono lenti, ora lo sappiamo, ma decisi. Una pianta è sicuramente di peperoni gialli, l'altra di peperoni verdi.
Le due piante tolte non hanno dato frutto, perciò i peperoni rossi o non sono nati o sono nati sterili.

Le carote! Ci sono le carote!

Orto di settembre: finalmente le carote!
Finalmente le carote!

Orto di settembre: finalmente le carote!
E sono carote vere (arancioni), non selvatiche (bianche)!

Orto di settembre.

Concludendo posso dire che l'orto di settembre è stato generoso come quello dei mesi precedenti, ma ho come l'impressione che se avessimo partecipato di più, avremmo ottenuto molto di più e prima. Ma come? È solo un'impressione per via della stagione piovosa, o è stato davvero così? Fremo all'idea di sfogliare pagina dopo pagina la mia agenda-diario dell'orto 2018 per vedere cosa davvero è successo, quest'anno in cui abbiamo fatto davvero poco rispetto all'anno scorso. Come ogni bilancio che si rispetti, confronterò il 2018 col 2017, ma ho come il sospetto che un'altra causa di questa mia sensazione sia l'aver fatto meno lavori di sistemazione delle aiuole, perché l'anno scorso l'orto era da avviare, quest'anno era già avviato.

Agenda-diario dell'orto, settembre 2018
Agenda-diario dell'orto, settembre 2018.

Non vedo l'ora di fare il riassunto di fine anno, e siccome sento che l'anno è finito con settembre, non aspetterò certo il 31 dicembre per farlo! È un anno particolare, ma per essere certa di non sbagliarmi, per scrivere il bilancio non solo eviterò i giorni uggiosi e quelli di troppo sole, ma mi atterrò a ciò che ho scritto sull'agenda-diario, lasciando i ricordi e le emozioni per i momenti di ozio. Alla programmazione dell'orto 2019 servono solo due cose, infatti: i dati del 2018 alla mano e la perseveranza che ci ha accompagnati sino ad oggi.

Se anche tu vuoi perseverare e avere dati alla mano, iscriviti alle nostre Lettere dall'orto per avere gratuitamente le tabelle da consultare e compilare, utili sia per programmare l'orto che per stilare il tuo bilancio dell'anno. Leggi qui come funziona la newsletter di Elle e Alli.
Se invece ricevi già le nostre Lettere, stampa e usa l'agenda-diario che ricevi ogni mese, e preparati perché presto ci saranno novità.

2 commenti:

  1. Stiamo assistendo a un clima che cambia, in modo veramente forte. Come sai oggi, 7 ottobre, c'era un caldo incredibile (per me, come sai, siamo indietro di 3 mesi, e non si sente del tutto, solo perché il sole purtroppo, in questo periodo, fa un giro più lontano da noi). Oggi ho visto ancora un bel cetriolo di quelle splendide piante che quest'anno hanno dato tantissimo (come le zucchine, del resto), ma non è per nulla normale da noi a ottobre. Sull'aver fatto poco o molto, credo che anche qui, in parte, abbia dipeso dal clima, dall'eccessiva pioggia dell'estate 2018 (le volte che abbiamo dato da bere noi, si contano sulle dita di una mano). Settembre mai così caldo e bello (a parte l'inizio, mi pare).

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  2. Oggi 10 ottobre ci piangerà il cuore a togliere l'ultima pianta di cetrioli, io la lascerei assieme all'ultima di zucchine, vediamo dove arriva (dai vicini???). Non è normale e, scherzi a parte, non so se sia un bene tenerle così a lungo: avranno tutti i nutrienti al posto giusto se sono frutti fuori stagione nati da piante in stagione? La pioggia (decisamente fuori stagione) è stata un bel bastone fra le ruote, pur innaffiandoci l'orto gratis, sia per i lavori rimandati, sia per il malumore che ci provocava. E ora che ci penso: settembre era notoriamente il mese delle letture sul divano dopo un'estate all'aria aperta, ora è il contrario ahahaha (non c'è niente da ridere).
    Ps. Alli, all'una di notte non è più "oggi" ihih

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