lunedì 15 ottobre 2018
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Quando coltivare i cavoli in un orto biologico.

Quando coltivare i cavoli in un orto biologico.
I cavoli sono un ortaggio poco coltivato e poco mangiato, almeno così dicono le voci di corridoio. Eppure qualche volta è capitato a me e ad Alli che ci chiedessero quando coltivare i cavoli nell'orto biologico, sia nel senso in quale mese o stagione, sia nel senso dopo quali altri ortaggi. Una cosa che è certa, infatti, è che i cavoli sono ortaggi che crescono molto, quindi molto esigenti. Allora rispondo alla domanda.

Quando coltivare i cavoli trapiantando piantine comprate.


Se hai deciso di coltivare i cavoli: hai fatto bene. Sono sani e buonissimi (be' come tutti gli ortaggi). Danno un po' di grattacapi perché questa informazione nutrizionale è ampiamente conosciuta anche dagli insetti, ma se ci tieni a mangiare cavoli, difendere il tuo orto ti verrà spontaneo. I cavoli sono un ortaggio autunnale e invernale, si raccolgono cioè da settembre in poi a seconda di quando sono stati seminati, ma anche a seconda della varietà.

Quando coltivare i cavoli in un orto biologico
Settembre 2017: ultimo raccolto del cappuccio seminato a giugno.

Se vuoi coltivare i cavoli trapiantando piantine comprate in un vivaio, preferibilmente biologico, devi procurarti le piantine non più tardi di agosto, e trapiantarle con la luna calante e rispettando le distanze. I cavoli crescono molto, quindi hanno bisogno di spazio: considera almeno 50 cm tra le file e altrettanti sulla fila*. Di solito nei vivai le piantine vengono vendute a sei a sei, quindi crea lo spazio giusto nel tuo orto per coltivare sei piantine e poi decidi quale varietà comprare: verza, cappuccio, broccolo, cavolfiore (bianco, verde, arancione, viola), cavolo nero, cavolo cinese, cavoletti di Bruxelles. Naturalmente non devi per forza avere un orto: ti bastano sei vasi grandi (non meno di 30 cm di diametro). Qui >alcune idee per il tuo orto su balcone.

Se in un vivaio biologico vendono piantine di cavoli, sicuramente è il periodo giusto per coltivarli, tu trapiantali subito e non temere: sei in tempo! I cavoli hanno un ciclo produttivo di circa cinque mesi dalla semina, ma chiedi nel vivaio quando potrebbero essere pronti quelli che vuoi comprare, per farti un'idea. Se non hai seminato tu i cavoli, infatti, non puoi sapere di preciso da quando partono i cinque mesi. Inoltre, più tardi semini più tardi raccogli, ma il momento della raccolta dipende anche dal clima della tua zona, e potrebbero volerci sei mesi o più, anziché cinque.

Quando coltivare la verza in un orto biologico
Agosto 2017: piantine di verza comprate, appena trapiantate.

Quando coltivare la verza in un orto biologico
Ottobre 2017: il cuore della verza inizia a chiudersi.

Quando coltivare la verza in un orto biologico
Gennaio 2018: il cuore della verza è formato.

Quando coltivare la verza in un orto biologico
Marzo 2018: la verza è pronta per essere raccolta.

Quando seminare i cavoli in semenzaio.


I cavoli vanno seminati da marzo ad agosto* e, ancora una volta, il mese esatto di inizio e fine delle semine dipende dalla varietà di cavolo e dalla tua zona climatica. Se compri i semi, sulla bustina c'è scritto chiaramente quando coltivare i cavoli di quella varietà. Per farti un esempio, nel mio inventario delle sementi fatto a marzo scorso (foto), avevo segnato i seguenti mesi di semina presi dalla bustina di semi*:

broccoli, maggio-agosto
cappuccio, febbraio-marzo e giugno-luglio
cavolo nero, giugno-luglio.

Queste indicazioni vanno modificate se coltivi a sud (puoi posticipare) o in zone più fredde (meglio anticipare). In generale, pur essendo ortaggi tipici dell'autunno e dell'inverno, tutti i cavoli preferiscono temperature miti, tranne i cavoletti di Bruxelles e il cavolo nero. Di quest'ultimo si dice addirittura che dia il meglio di sé se affronta almeno una gelata! Nell'orto di Elle e Alli le gelate sono rare, però quest'anno abbiamo visto la forza del cavolo nero sotto la neve.

Quando coltivare il cavolo nero in un orto biologico
16 agosto 2018: cavolo nero seminato il 7 agosto in semenzaio.

Quando coltivi i cavoli in semenzaio, di solito le piantine sono pronte dopo circa sei settimane in cui le hai tenute ad almeno 20°. Innaffiale poco, in modo che la terra sia sempre un po' umida, e assicurati che abbiano abbastanza luce*. Se il semenzaio è all'esterno, proteggi le piantine con tessuto non tessuto bianco, o con una rete a maglie fitte tipo zanzariera, sennò ingrassi gli insetti e a te resta un pugno di mosche. Quando le piantine di cavolo hanno due-tre foglioline, devi diradarle (se sono nate più piantine in un vasetto), cioè separare le piantine e travasarle in un vaso più largo. Più avanti, quando le foglie sono cinque-sei (come nelle piantine che si comprano) trapianti i cavoli direttamente in campo (se coltivi in piena terra) oppure li travasi nel vaso definitivo (se coltivi in balcone).

Quando coltivare i broccoli in un orto biologico
Ottobre 2017: broccoli seminati in semenzaio il 9 agosto.

Quando coltivare i broccoli in un orto biologico
Novembre 2017: la pianta dei broccoli è completamente formata.

Quando coltivare i broccoli in un orto biologico
Gennaio 2018: primo broccolino!

Quando coltivare i broccoli in un orto biologico
Marzo 2018: ormai ci siamo, scaldiamo l'olio e sbucciamo l'aglio.

Quando coltivare i broccoli in un orto biologico
Aprile 2018: troppo tardi, il broccolo è fiorito (ma i fiori sono commestibili!)

Quando coltivare i cavoli in un orto già avviato.


Se il tuo orto è già avviato, hai coltivato diversi ortaggi, e vuoi sapere se adesso puoi mettere i cavoli nella stessa aiuola, devi considerare l'esigenza delle diverse piante. I cavoli sono molto esigenti. Anche le cucurbitacee (zucchine, cetrioli ecc) e le solanacee (pomodori, patate ecc) sono molto esigenti. Ci sono poi singole simpatie e antipatie tra piante*, ma la prima regola è: non coltivare mai lo stesso ortaggio per due anni di seguito nello stesso terreno, anzi meglio aspettare almeno tre anni. I vantaggi riguardano sia il terreno, che non viene sfruttato troppo, sia la pianta: gli insetti nocivi o le malattie tipiche di un ortaggio, infatti, non si propagheranno alla coltivazione dell'anno successivo (perché l'anno dopo avrai coltivato un ortaggio che a loro non piace).

Coltivare i cavoli in un orto biologico: i nemici
Bruco verde sui cavoli neri (larva di rapaiola).

Coltivare i cavoli in un orto biologico: i nemici
Bruchi a puntini sui cavolfiori (larva di cavolaia).

Puoi coltivare i cavoli dopo le lattughe, le cicorie, il radicchio, l'indivia e altre composite. Dopo i fagioli, i piselli e tutti i legumi, dopo i porri, gli spinaci e il songino (valerianella). Ricorda che rucola e ravanelli sono della famiglia dei cavoli (crucifera o brassicacea), quindi, anche se sono due colture poco esigenti, è meglio se non le coltivi vicino ai cavoli, né prima o dopo i cavoli*.

Se l'anno scorso avevi coltivato piante esigenti e quest'anno vuoi coltivare i cavoli, fra l'una e l'altra coltura devi nutrire il terreno.

Preparare il terreno per coltivare i cavoli in un orto biologico.


Nell'orto biologico non si concimano mai le piante, perché si nutre il terreno. Quando coltivi i cavoli, che il più delle volte si seminano in semenzaio, puoi intanto preparare il terreno in cui li trapianterai, in modo che abbia tutto il nutrimento di cui hanno bisogno questi ortaggi molto esigenti. Sopratutto se il terreno non era mai stato coltivato o se l'anno scorso ci avevi coltivato piante altrettanto esigenti, è bene ripristinare i nutrienti con un bel po' di fertilizzante naturale. Parlo del compost, naturalmente, ma puoi anche fare un sovescio, se ti muovi in tempo (ecco l'importanza della programmazione dell'orto).

Diciamo che, se in primavera vuoi seminare i cavoli in semenzaio, puoi aggiungere al terreno il compost pronto alla fine dell'inverno (quando il terreno ormai non gelerà più). Semini i cavoli in semenzaio nel periodo indicato sulla bustina, e mentre loro germogliano e crescono, il compost pronto nutre il terreno. Al momento del trapianto il terreno sarà fertile per accogliere e nutrire i tuoi amati cavoletti.

Se vuoi trapiantare in primavera o estate i cavoli comprati, aggiungi il compost pronto al tuo terreno qualche settimana prima di comprare e trapiantare le piantine, in modo che abbia il tempo di rilasciare le sue sostanze nutritive senza mandare in overdose le giovani piantine. Anche se decidi di seminare direttamente in campo (caso raro, ma possibile per alcune varietà di cavolo), aggiungi il compost pronto con alcune settimane di anticipo, tre dovrebbero bastare.

Quando coltivare i cavolfiori in un orto biologico
Settembre 2017: cavolfiore comprato e trapiantato ad agosto.

Quando coltivare i cavolfiori in un orto biologico
Novembre 2017: il cavolfiore si sta formando (era pronto a febbraio-marzo anche questo).

A ottobre puoi trapiantare piantine di cavoli proprio in extremis. Non è grave, lo faremo anche noi (esattamente come l'anno scorso), ma non aspettarti cavoli a capodanno. Se però a capodanno avrai i cavoli nell'orto, non stupirti. Noi ce la tentiamo di nuovo: l'orto è un esperimento, un laboratorio di osservazione, un banco di scuola e di prova. E a proposito di cavoli a merenda (per rimanere nelle frasi fatte), eccoti i nutrienti di quest'ortaggio amato e snobbato in pari misura. Vedi che se nutri i cavoli con terra fertile e li difendi sino alla fine, loro ti ripagano il doppio!

Coltivare cavoli nutrienti (viversano.net)
Se nutri i cavoli con terra fertile, loro ti ripagano il doppio.

I cavoli sono esigenti, ma anche gli insetti, per non parlare di noi.

Quando parlo di ortaggio esigente, mi riferisco al suo fabbisogno di nutrimento: oltre al compost, devi dare alle piante di cavolo anche acqua. Innaffia con regolarità senza lasciar asciugare il terreno; ma non il cavolo nero, che invece ha bisogno di meno acqua (solo al momento del trapianto, e qualche volta ogni tanto). La coltivazione di per sé non è difficile, anche se i cavoli sono preda ambita di cavolaia e cocciniglia, perciò tieni a portata di mano il sapone di Marsiglia da spruzzare sulle foglie per prevenire i loro attacchi.
Se invece ti interessa la maggiore o minore soddisfazione, a parità di gusto, il cavolo nero è senz'altro una meraviglia della natura: tu stacchi le foglie man mano per cena e quelle ricrescono! Certo, se coltivi entro i tempi giusti, anche i broccoli ricrescono almeno una seconda volta, ma con il cavolo nero è tutto un altro sapore e ti dura per mesi.

Coltivare i cavoli in un orto biologico: broccoli
Aprile 2018: broccoli prolifici (ricresciuti).

Coltivare i cavoli in un orto biologico: verze
Aprile 2018: la verza butta fuori nuove foglioline.

Coltivare i cavoli in un orto biologico: cavoli neri
Gennaio 2018: il cavolo nero risplende ancora.

*Ora non ti resta che programmare il tuo orto. Se non l'hai già fatto, iscriviti alle nostre Lettere dall'orto: non ti mandiamo né i semi né le piantine di cavoli, ma tante tabelle utili: l'inventario da compilare, le semine mese per mese, le distanze di semina e trapianto, la temperatura di germogliazione, le famiglie di ortaggi e le amicizie tra piante! Sono tutti pdf scaricabili gratuitamente che troverai nell'orto segreto: la chiave la ricevi iscrivendoti a Lettere dall'orto, la newsletter di Elle e Alli >clicca e compila per aderire.

Se invece hai già la chiave dell'orto segreto sappi che ci saranno presto delle novità!

E ora dicci: ti piacciono i cavoli? Li coltivi? Li compri? Li mangi?

4 commenti:

  1. State facendo un gran bel lavoro. Un giorno spero di avere ancora un pezzo di terra e allora mi rifarò un orto e magari vi disturberò per avere consigli.

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    1. Grazie, marcaval, cerchiamo di divertirci nell'orto, ma senza lasciarci "fregare" dagli altri animali, e senza usare con loro le cattive maniere che conosciamo bene noi umani. Naturalmente, se vorrai chiederci consigli, non sarà per noi nessun disturbo, anzi, al pensiero di poterti aiutare ad avere il tuo angolo di paradiso in terra, ci entusiasmiamo già adesso (ma vedrai che oltre all'entusiasmo anche a te non servirà molto).

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  2. ... mi è venuta voglia di piantare cavoli...
    ... forse un po' tardi, ma proverò lo stesso...

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    1. Che bello essere d'ispirazione!
      Se provi facci sapere.

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