lunedì 1 ottobre 2018

Una rivista di ecologia, decrescita, vita biologica.

Una rivista di ecologia, decrescita, vita biologicaSettembre è sempre un po' un nuovo inizio, per tanti motivi, sicuramente per l'orto biologico. A settembre infatti si incomincia a pensare alle nuove semine, come in ogni inizio stagione, ma sopratutto si prepara il terreno per il riposo invernale, quello rinvigorente. A settembre, perciò, io e Alli abbiamo mille motivi per sentirci all'inizio di un nuovo ciclo e per pensare, di conseguenza, a qualche bel proposito per l'anno nuovo.
Un anno fa, fra le altre cose, abbiamo deciso di abbonarci per un anno alla rivista Terra Nuova, e quello di settembre è stato l'ultimo numero di questo abbonamento.

Vivere consapevolmente, lentamente, ecologicamente.


Una bella terna, non credi? Ma cosa significa? Be', l'ecologia è facile da capire, significa non inquinare e non sprecare le risorse. Anche la lentezza non ha bisogno di presentazioni, semmai servono un po' di dritte su come fare! Infine la consapevolezza, secondo me la più difficile delle tre, perché molto spesso siamo convinti di sapere, invece ci sbagliavamo, o siamo convinti di essere sinceri, invece mentivamo anche a noi stessi senza accorgerci. Un po' come quando diciamo, convinti, "sì sì io bevo almeno tre litri al giorno, perché fa bene alla salute", ma si tratta di bibite gasate, tutt'altro che salutari, e no, non pensavamo agli zuccheri. O come quando continuiamo a ripetere con convinzione "eh, io non posso vivere la natura perché purtroppo abito in città" e poi il tempo libero lo passiamo al bar anziché in quel parco famoso per essere il polmone verde della città (scommettiamo, pieno di tossici, eh?). Due esempi banali, tanto per intenderci.

Nella rivista Terra Nuova, gli articoli e gli approfondimenti si allontanano dai miei esempi d'anteguerra per andare ben oltre le leggende metropolitane e i modi dire, perché da un lato affronta le convinzioni più diffuse, le bugie che più passano di bocca in bocca sull'alimentazione, sulle malattie, sull'inquinamento. Dall'altro offre una finestra, anzi un portone aperto sulle tante realtà biologiche ed ecologiche che si diffondono sempre più in Italia, sì, in Italia, i tanti studi scientifici rassicuranti e gli eventi legati alla natura, alla decrescita, a una vita col minor impatto possibile su questa nostra Terra, presenti un po' ovunque in Italia, esatto, in Italia. Tante informazioni, insomma, per chi come me vuole sapere ma, se proprio deve scegliere preferisce le buone notizie. Vere.

Una rivista di ecologia, decrescita, vita biologica: ultimo numero
Il numero della rivista Terra Nuova di settembre 2018.

L'abbonamento alla rivista Terra Nuova.


Quando Alli ha avuto l'idea dell'abbonamento, io ci ho pensato un po' su. Come tutti gli abbonamenti, anche quello a Terra Nuova costa un po' meno che comprare le singole riviste. E c'è in più un vantaggio non da poco: la versione digitale della rivista è compresa nel prezzo, basta scaricare l'app per smartphone o cliccare sul link nella pagina del singolo numero, dove dice "leggi la rivista sul tuo computer". No, non era il prezzo, che mi preoccupava, ma il fatto che io non sono mai stata una lettrice di riviste.
A volte le compravo, sempre solo riviste di giardinaggio o di ricette, pur non avendo mai avuto il pollice verde (prima d'ora, s'intende, ahahahah) né interesse a cucinare veramente, amante com'ero del classico pane e formaggio (e anche qui son cambiate alcune cose nella mia vita ih ih); il fatto è che le riviste mi hanno sempre affascinata! Hanno sempre fatto parte del mio immaginario di vita in campagna serena, io seduta tranquilla nella veranda o davanti al camino (ora non abbiamo né l'una né l'altro, ma va be') a sfogliare una rivista. Quelle poche che ho comprato non mi servivano veramente, ma mi piacevano; e dovevo leggerle subito altrimenti sparivano dalla mia mente e "non trovavo più il tempo di leggerle". Detto da una che, se va male, legge un romanzo a settimana fa ridere, vero?
Il punto era proprio questo: avrei comprato, e letto!, tutti i libri della casa editrice Terra Nuova - peraltro sugli stessi argomenti della rivista, ma la rivista?
Alli, quindi, con la sua proposta mi ha dato da pensare... e più pensavo... più mi affascinava l'idea di leggere una rivista, per di più su argomenti come l'ecologia, il mangiare sano e le cure naturali, l'orto domestico biologico, la decrescita e la crescita interiore che cominciavano davvero a stare a cuore sia a me che ad Alli. Per convincermi del tutto è bastato chiedere una copia omaggio della rivista in formato cartaceo (>qui*).

Una rivista di ecologia, decrescita, vita biologica: abbonamento

Una rivista cartacea!


Non posso dire di essere una nativa digitale, per questioni di età, ma con il digitale me la cavo abbastanza bene. Ho anche un lettore di libri digitali, cosa credi! Però preferisco i libri di carta, il loro profumo, il tenerli in mano, il pasticciarli. Dicevo, all'epoca in cui mi regalarono quel lettore:
"[Sì, è comodo, ma] non si possono fare segni, disegnini, gestacci, scrivere date, o pensieri propri sulla pagina, a margine o tra le righe, cosa che oltre che intellettuale e poetica, risulta molto più personale rispetto al parere espresso nella finestrella delle note: la apri se ti interessa, altrimenti ti dimentichi che esiste, mentre le note scritte a mano sul libro le vedi e a colpo d'occhio, senza leggere, ricordi subito che sensazione provavi nello scrivere quelle due righe, dopo aver letto quel passaggio cerchiato con la matita."
[Elle 2015]
Una rivista di ecologia cartacea, e di carta ecologica!, come è Terra Nuova, profuma di carta; posso sfogliarla quando mi pare in quei momenti in cui voglio leggere qualcosa di breve come un racconto, ma non proprio un racconto; o quando voglio leggere informazioni e notizie su argomenti di cui di solito leggo online, ma non voglio stare davanti a uno schermo. Leggere una rivista cartacea è rilassante, e anche se il primo impatto con certe notizie (io ne ero pressoché digiuna!), è stato devastante, numero dopo numero ho preso la giusta distanza emotiva e sono andata avanti ad aspettare, mese dopo mese, l'arrivo puntuale della rivista cartacea. E ogni volta, giuro, mi trattengo dal leggere sull'app la versione digitale, che arriva ancora prima di quella cartacea, praticamente in contemporanea con l'uscita, cioè in tempo reale!

Certo, però, se fossi in viaggio proprio in quei giorni, mi basterebbe una connessione per rilassarmi leggendo subito il nuovo numero di Terra Nuova; o se volessi portare in viaggio il numero di maggio con lo speciale sull'ecoturismo in Italia*. Se invece sono semplicemente fuori casa, c'è anche la newsletter che mi avvisa via mail dell'uscita, se voglio scorrere il sommario in anteprima lo trovo tutto lì. Insomma, la rivista Terra Nuova è diventata, in questi ultimi dodici mesi, il mio appuntamento con l'informazione, ma anche con un po' di relax: il gesto di sfogliare le pagine, e il leggerle su carta anziché su schermo, ha senz'altro effetti benefici sul mio corpo; e fa parte a pieno titolo di tutte quelle azioni che io collego a una vita lenta, rilassata, ecologica (è carta FSC, certificata Ecolabel e con marchio Der blaue Engel, non so se mi spiego) e consapevole.

Una rivista di ecologia, decrescita, vita biologica: rinnovo abbonamento
12 mesi con una rivista di ecologia, decrescita, vita biologica.

E noi rinnoviamo l'abbonamento alla rivista di ecologia.


Io e Alli, quindi, abbiamo deciso di rinnovare l'abbonamento (>qui*) anche per questa nuova stagione dell'orto biologico e della nostra vita più naturale, più consapevole del nostro impatto sul mondo, più lenta e serena.
Il rinnovo costa meno del primo abbonamento e comprende la rivista cartacea e quella digitale e, chissà, qualche altro libro in omaggio come è successo l'anno scorso. Se ti abboni per la prima volta, infatti, separatamente ti arriva a casa anche un libro cartaceo in omaggio che cambia ogni tot mesi: ora c'è il Bioricettario di Pino Zammataro*, un anno fa invece c'era il ricettario Radici e tuberi in cucina di Alice Savorelli* che ci ha fatto scoprire il topinambur che rimarrà per sempre nel nostro cuore!
Ma quando dò una sbirciatina al nuovo numero della rivista sulla app, a volte, non sempre, mi capita di trovare una sorpresa: libri digitali che posso scaricare gratuitamente! Insomma, preferisco il cartaceo, ma l'omaggio a sorpresa mi sembra un buon modo per conoscere un libro che dopo potremmo comprare in versione cartacea, da tenere o da regalare.
A proposito di regali: non solo puoi regalare l'abbonamento a chi vuoi tu, ma se compri un libro cartaceo ricevi sempre in regalo anche la sua versione digitale, per iniziare subito a leggerlo, o per avere anche in vacanza i tuoi ricettari preferiti, per esempio. Ma io e Alli, ti sveliamo un vantaggio in più: se compri un libro cartaceo delle edizioni Terra Nuova con la ferma intenzione di incartarlo e regalarlo, la versione digitale comunque rimane a te sulla tua app ahahaha (scusa la risata diabolica, ma quando si tratta di libri vado in brodo di giuggiole... hai letto la mia Lettera in cui parlavo di biblioteche e casette di scambio? Ecco...)

Ps. Naturalmente io sottolineo anche le riviste!

Una rivista di ecologia, decrescita, vita biologica.
Naturalmente io sottolineo anche le riviste! (in foto il numero di febbraio*)

(Sì, lo so, con l'esempio del bar e dei tossici sono stata un po' anacronistica, ma quelle altre due parole al passo coi tempi stra-abusate non mi piacciono.)

E tu leggi riviste? Perché ti piacciono? O non ti piacciono? Conoscevi Terra Nuova e le sue pubblicazioni?

(*link affiliati)