giovedì 8 novembre 2018
ultimo aggiornamento:

Nell'orto con Herself.

Rigel Playground di Herself, 2018

Herself, vecchia conoscenza dell’Alligatore ha accettato di venire a parlare del suo disco anche nell’Orto di Elle e Alli. Lo conosco da circa un decennio, quando lo intervistai per la prima volta per il suo Homework, uscito nel 2008 con Jestraj. Ora, dieci anni dopo, lo ritrovo con il suo malinconico acido pop-folk più risplendente di allora. Sì, è cresciuto bene Gioele (questo il suo nome di battesimo), musicante che fa tutto (o quasi) in casa da solo, dalla scrittura al cantato, arrangiamenti e suonare un sacco di strumenti. Musica a km zero, potremmo quasi dire.

È così anche con Rigel Playground, album uscito ufficialmente il 19 ottobre con Urtovox, tra le migliori label indipendenti d’Italia. Un disco con una copertina magica, surreale e fuori dal tempo e dallo spazio, come la sua musica. Da segnalare un ospite di autentico culto, Jonathan Donahue, dei Mercury Rev, band dell’underground Usa conosciuta dai veri intenditori di rock psichedelico. Jonathan ha messo mano a un pezzo di Rigel Playground (canta in The Beast of Love), e in cambio Herself ha accompagnato i Mercury Rev nel loro tour italico a settembre.
Liberato da questi impegni Gioele ha trovato il tempo di passare nell’Orto, per parlare del suo Rigel Playground. Se siete tutti pronti iniziamo.


Come funziona l’intervista in diretta.

Tutte le domande e tutte le risposte di questa intervista sono nei commenti. Durante l’intervista potete aggiornare la pagina per veder comparire i nuovi commenti. Se arrivate qui a intervista finita… la trovate comunque nei commenti, scendete verso il fondo della pagina senza paura!



Aggiornamento coi link citati nell'intervista.

Le scorse interviste dell'Alligatore a Herself >qui
Dove ascoltare tutto il disco di Herself >qui
L'amico JonathanDonahue e la sua band
Tim Burton, quello citato da Alli >qui
L'hortus conclusus >qui

126 commenti:

  1. Benvenuti in palude, io ci sono ...

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  2. E vedo anche Elle .. ciao Elle.

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  3. E vedo anche Gioele, aliasi Herself.

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  4. Benvenuto nell'Orto, per la prima volta nell'Orto, dopo le due prime volte in palude.

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  5. La prima, pensa te, prorpio dieci anni fa!

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  6. Ciao Gioele, benvenuto nell'orto!

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  7. Anche io ... e nel vecchio blog, chè c'è ancora (è la parte di palude non ancora bonificata), ho messo il link a quelle due interviste.

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  8. Mentre Elle ha fatto partire il tuo cd, "Rigel Playground"

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  9. Io l'altra volta non c'ero, Alli, ci eravamo appena conosciuti ma non avevamo ancora colto appieno il significato del nostro incontro ;)*

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  10. Già. quindi, anche per questo ti abbiamo voluto nel'Orto :)

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  11. Noi stiamo ascoltando il disco ... e allora ti chiedo; c'è un link per ascoltarlo tutto? ... dico per chi ci sta leggendo.

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  12. Ho fatto partire il cd e sono pronta alla parte tecnica (casalinga), lo yoga e meditazione lo faccio dopo, promesso ;)

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  13. Credo lo si possa ascoltare qui: https://www.rockit.it/herself/album/rigel-playground/42239, o direttamente su Spotify

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  14. Peretto, e ora che tutti lo possono ascoltare, partiamo con l'intervista.

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  15. Ha avuto una gestazione molto lenta. Non ero sicuro di far uscire questo disco fino all’ultimo… Mi sembrava un disco "fuori moda". Un incoraggiamento in questo senso, me l’ha dato la collaborazione con Jonathan Donahue dei Mercury Rev. Potete sentire la sua voce sul singolo The Beast Of Love, infatti. È stato lui ad incoraggiarmi. Non credo che questo episodio (il sesto) di Herself sarebbe uscito se non fosse stato per la mia amicizia con questi musicisti e splendide persone.

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  16. Be' , allora un grazie a Jonathan Donahue e ai Mercury Rev, per averci regalato la spinta al tuo sesto disco ... oltre ai loro ;)

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  17. Allora ringraziamo di cuore tutte queste splendide persone.

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  18. ... e grazie Elle, per il link al disco.

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  19. Perché questo titolo? ... cosa vuol dire?

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  20. Rigel (che viene dalla parola araba Rijl) è una stella della costellazione di Orione. Una supergigante blu. Tra gli astri più brillanti dell’universo visibile. Con una forte magnitudine apparente. Il disco oscilla tra due poli, luce/buio. Tra malinconia e stupore, e m’è parso un titolo adatto. Tutto si svolge in consonanza con gli astri e i loro dominii, proprio come dicevano gli antichi.

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  21. Molto bello, noi che abbiamo un orto sappiamo bene che questo è vero.

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  22. Per semimare, piantare, potare ecc. seguiamo la luna.

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  23. Per quel poco che ne so, in biodinamica ciò è fondamentale.

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  24. Anche io oscillo tra luce e buio, ecco perché questo disco mi pareva adatto per uno yoga lento :)
    Chissà se lo ascoltiamo mentre lavoriamo nell'orto che ortaggi felici che verranno... avevo letto da qualche parte che la musica nell'orto dà benefici...

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  25. Elle su questo ne sa più di me, direi che anche qui, tra musica pop-folk alternativa e orto bio c'è consonanza :)

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  26. Le piante entrano in risonanza con tutto

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  27. Sì, in biodinamica la luna e l'astrologia sono fondamentali, forse anche la musica rientra fra questi. Se no, la facciamo rientrare noi. L'importante è che non facciamo concerti all'alba, perché io a quell'ora non ci sono ahahah.

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  28. Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

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  29. Come sempre, sul fronte Herself. Una manciata di canzoni esili, su scarni accordi di chitarra. Dopodiché ho costruito la tessitura nel processo stesso della registrazione. Gli arrangiamenti, a differenza del passato, c’ho messo un bel po’ di tempo a realizzarli. Un disco piuttosto sofferto poichè sottoposto a revisione critica continua.Ho dato molto in questo disco. L'aporto di Donahue mi ha caricato di onere ma anche di oneri. Avevo l'obbligo morale di far uscire qualcosa che mi rappresentasse al 100%.

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  30. Posso capire, che l'apporto di Donahue, ti abbia "caricato" ...

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  31. In tutti i sensi: "onere e onore" rende bene l'idea :)

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  32. Certamente... è una band tra le più rappresentative per la mia generazione. Ho iniziato ad ascoltarli sin da ragazzino.

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  33. Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?

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  34. Nulla in particolare... forse lo scambio epistolare tra me e Donahue. Spesso s’è divagato e s’è parlato di altro. Di magia, di legame con l’invisibile, o il sovrasensibile. Ma non c’è un episodio in particolare. È un disco “particolare” in sé, registrato tra Palermo, Catskills (regione montana dove abitano i Mercury Rev) e Londra, dov’è stato masterizzato. Un bel melting pot :)...

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  35. Eccolo qui, il nostro amico Donahue e la sua band.

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  36. Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?

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  37. Torna la magia nella musica!

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    1. In realtà non è un concept, almeno non in senso stretto, anche se, a pensarci bene, in fondo ogni disco è un concept. Ma qui non nell’accezione tradizionale del termine. Non racconta una storia. Semmai narra le contraddizioni intrinseche alla Storia. Ogni cosa, bella o brutta che sia, ha un risvolto speculare. Ogni luce proietta un’ombra, e noi spesso più che vivere, siamo vissuti da esasperanti contraddizioni. Il disco, più o meno, parla di questo, e credo lo faccia in modo tutto sommato "leggero".

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    2. Concordo su tutta la linea.

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    3. Ogni disco, entro certi limiti, può essere un concept.

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    4. Rigel Playground fa, in modo leggero, delle riflessioni profonde.

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    5. "Leggero" e "profonde", le metto tra virgolette.

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  38. Anche per chi lo ascolta può essere un concept, soprattutto se non capisce le parole.

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    1. Sì, penso che la musica abbia questo potere direi "metatestuale", poichè arriva per canali sottili. Non importa che lingua parli.

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    2. Già, questo potrebbe aiutare.

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  39. C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiera dell’intero album? … che ti piace di più fare live?

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  40. Bè, forse Bark... e anche Another Christian.

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  41. Anche a me paice molto Bark, ma anche, moltissimo In the wood.

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  42. ... e credo anche a Elle piaci molto.

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  43. Noi abbiamo in sottofondo Bark, sentiamo ora quelle belle pennellate di chitarra che chiudono il pezzo ... molti indie.

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  44. Però è un disco molto coeso, compatto, dove è difficile dire "una" preferita ...

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    1. Rubando le tue parole di prima potrei dire che è un concept metatestuale.

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  45. Ho voluto fosse un disco breve... vado verso la brevità. Il crescere porta la tendenza alla sintesi... Meglio dire qualcosa di denso in poco tempo.

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    1. Concordo in modo totale, Elle, che mi conosce bene, sa che è quello che più apprezzo e anche io, quando scrivo, cerco di fare così.

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  46. Infatti, Elle che siede di fronte a me, sta cercando di trovare la preferita, ma fatica molto :

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  47. Another Christian, Bark, In the wood, Crawling, The Beast of Love, Treats, The Witness. Queste le mie preferite, in ordine puramente casuale.

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  48. ... piuttosto che allungare il brodo senza necessità.

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    1. Uh, non parliamo di allungare. Imparare la sintesi è uno dei miei buoni propositi per l'anno nuovo. L'ho già deciso, così il 1 gennaio non me lo dimentico ;)

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  49. Ah, ah, ah brava Elle, hai detto perfettamente quello che c'era da dire.

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  50. Un disco prodotto questa volta con Urtovox, importante label italica, con la promozione di Unomundo. Come mai questa scelta? Come è nata e sviluppata la collaborazione?

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  51. Quando mi sono trovato a dover proporre questo disco ad una label italiana, Urtovox, e per la sua storia e per la mia stima nei confronti di Paolo, era in cima alla lista. Ha nel roster molti artisti che stimo. Gli ho fatto sentire il disco, e lui ha semplicemente detto, “il disco è bello”. Tra gentlemen che lavorano su piani estetici e sottili, tanto basta, credo.

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    1. Conoscendo il lavoro di Paolo da più di dieci anni, direi che concordo.

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    2. Scelta perfetta per entrambi.

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  52. Copertina magica, da fiaba di Tim Burton. Cosa è? Un cancello, un ponte? Cosa c’è dietro? Oppure lo dovremmo chiedere a chi l’ha fatta?

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  53. L’immagine, in realtà una foto, è mia. In origine si tratta di una foto scattata a Siviglia. È un giardino in una notte tiepida di un paio di anni fa. Ci sono un paio di stelle sullo sfondo, e quello in primo piano è un cancello. Portale, giardino, stelle. È un hortus conclusus (per rimanere in tema). Ho modificato la foto in modo da dar quel senso di smarrimento esoterico. Ahah, scuserai se non approfondisco questo argomento. Rischierei di togliere il “segreto” all’immagine ;))...

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  54. Be' hai già detto molto ... e molto che ci piace, e sì, rimaniamo in tema.

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  55. Ora mi riguardo bene la copertina.

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    1. Malinconica e cinematografica, molto stile Almodovar, direi; quella nostalgia e ironia tutta sua ... la via mediterranea al pop-folk anglosassone, potremo dire in critichese ... e scusami per questo protgonismo :)

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    2. ... perché no? Mi sembra azzeccato.

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  56. L'ingresso di un giardino segreto, di un bosco magico, di un orto biodinamico!!!

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    1. Quello è il territorio di JuJu, l'altro mio progetto "psichedelico".

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    2. Sì, è giusto dire che Giole si diverte a suonare, a dare vita, a molte formazioni, oltre a Herself. JuJu è una di queste ...

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    3. Allora aspettiamo che Juju venga qui nell'orto...

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  57. Hortus Conclusus, un altro bel titolo per un disco, potrebbe essere :)

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  58. Come presenti dal vivo questo album?

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  59. In solitaria, in trio o in duo. Dipende dalla logistica, e dalle possibilità di chi invita Herself. Non mi precludo niente. Il bello di Herself è che punta tutto sulla forma canzone. E una buona canzone, la puoi suonare anche solo con una chitarra. Anzi, direi che questo è proprio il banco di prova.

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  60. Altro da dichiarare? Sul disco, sull’orto … il tuo rapporto con l’orto? Il rapporto dell’orto con questo disco? Con la natura in generale?

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  61. Siamo scissi, tagliati fuori dalla natura, quindi dal nostro stesso Sé cosmico. L’orto, anche se non ne ho uno, immagino possa riconnetterti, almeno per qualche ora, ad una dimensione cosmica. Non mangio animali e derivati da otto anni. Da qualche anno mi oriento al biologico anche se non è sempre facilissimo esser certi di cosa si stia ingerendo. Immagino che una vita con minor impatto ambientale sia l’unica forma di eredità sostenibile da lasciar ai posteri. Non sono un filantropo, e sono piuttosto individualista, ma penso che una plausibile forma di evoluzione sia il cercar di esser carini con gli animali e la natura, poiché da questo possono scaturire altri comportamenti virtuosi… riconoscere alle donne un posto di prim’ordine nell’universo, non scivolare in biechi razzismi, ricusare ogni gratuita violenza. Molto complesso, ma da qualche parte bisogna pur iniziare. Ricordandoci che tutto quello che si fa alla natura, poi ritorna indietro centuplicato.

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  62. Bravo, ben detto ...da alligatore apprezzo :)

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  63. Direi che sull'orto, ci hai preso in pieno, e anche sul resto. Qui siamo al 50% vegetariani (nel senso, io non lo sono, almeno non ancora... ma ci sto pensando).

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  64. Anche per questo, grazie Gioele di essere stato qui.
    Io avrei finito ...

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  65. Io sono perfettamente d'accordo. Soprattutto, le donne hanno già un posto di prim'ordine nell'universo, solo che gli uomini non se ne sono accorti e a volte nemmeno le donne stesse l'hanno capito. Però penso che anche gli uomini hanno un posto di prim'ordine, molto però non sanno cosa farsene o lo usano male, o pensano di poterlo conservare solo togliendo quello stesso posto agli animali. Anche animali e piante hanno un posto di prim'ordine. Io mi avvio verso la tua strada alimentare proprio ora ed è iniziato tutto con l'orto ;)

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  66. Grazie Herself, grazie di avere parlato con noi di Rigel Playground.

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  67. Grazie Gioele, alla prossima, buona coltivazione delle tue passioni!

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  68. Bellissima l'idea di fare un'intervista in diretta sul blog così, quasi quasi te la rubo :) Poi me la leggo con calma!

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  69. Spero che vorrai lasciare un commento anche dopo averla letta...

    (ps. meglio trarre ispirazione che rubare)

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    1. Grazie, grazie, intervisto così dal lontano 2008, ne ho fatto centinaia e centinaia così, quindi se hai bisogno di consigli sai dove trovarmi, in palude o nell'Orto do Elle e Alli (dove abbiamo deciso di riprendere questo tipo di intervista di tanto in tanto). Ovviamente dovrai pagarmi diritti d'autore e consulenze.

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